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Quattro sedi per una mostra Carrara celebra il “suo” Cybei

Quattro sedi per una mostra Carrara celebra il “suo” Cybei

Un vero e proprio itinerario per ricordare il primo direttore dell’Accademia Scultura e pittura protagoniste dal Carmi fino a Palazzo Cucchiari e al Duomo

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carrara. Aprirà al pubblico oggi vemnerdì 9 luglio la mostra “Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo”.

L’evento espositivo, che si articola su quattro diverse sedi a Carrara (Accademia di Belle Arti di Carrara, CARMI, Palazzo Binelli e Palazzo Cucchiari) costituisce l’evento culminante delle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (1769-2019) ed è promosso e realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, con la collaborazione del Comune di Carrara, della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, e della Fondazione Giorgio Conti, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Interno, della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, del Touring Club Italiano, e il contributo delle Associazioni Amici dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e Dickens Fellowship e di Mondopi Srl.

L’esposizione celebra il primo direttore dell’Accademia, il grande ma dimenticato scultore carrarese Giovanni Antonio Cybei (1706-1784), che operò per le più illustri case regnanti d’Italia e d’Europa.

L’iniziativa è ideata e curata da Gerardo de Simone, storico dell’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e da Luciano Massari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. La mostra offre una dettagliata ricostruzione della figura di Giovanni Antonio Cybei che va a colmare un vuoto nel percorso della scultura nel passaggio tra Barocco e Neoclassicismo. Nella rarità di mostre sulla scultura del Settecento pre-canoviano, questa su Cybei ambisce a costituire una virtuosa eccezione, e a fare da modello nel riscoprire e valorizzare degnamente artisti, contesti, epoche e culture ingiustamente meno conosciute e pubblicizzate.

L’itinerario cybeiano si completerà a Carrara con le opere realizzate da Cybei in Duomo, di cui fu cappellano (l’altare “del Riscatto”, la Madonna del Rosario in cartapesta policroma, e la sua lastra tombale), con i bassorilievi mitologici nell’atrio del palazzo Del Medico Staffetti, e con due importanti nuove attribuzioni, le statue di San Francesco e di San Bernardino da Siena nella chiesa di San Francesco. Inoltre è in preparazione, a cura di Cinzia Maria Sicca, un convegno internazionale su I percorsi globali della scultura. Carrara e il marmo tra Sette e Ottocento, che coinvolgerà autorevoli studiosi italiani e stranieri. Da segnalare infine il grande contributo dato alla mostra dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, sia in fase organizzativa che nel suo svolgersi, come guide e assistenti sala, per offrire ai visitatori un’accoglienza ottimale, compatibilmente con le restrizioni imposte dalla pandemia. —

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