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Il ricordo del 7 luglio: dalle donne carraresi una lezione di storia
carrara. «Nella storia ci sono gesti che generano cambiamenti. Svolte che segnano un prima e un dopo. Gettando a terra le proprie ceste piene di cibo nella piazza del mercato delle erbe e incamminandosi tutte assieme a testa alta verso il comando militare tedesco protetto da mitra e fucili, le donne di Carrara( sopra una foto d’epoca) non hanno semplicemente compiuto un atto di ribellione rispetto a un ordine nazista di sfollamento della città. Non hanno solo impedito che i nazisti facessero il vuoto ai partigiani creando le condizioni oggettive perché la Resistenza, al di qua della linea Gotica, potesse avere un supporto umano e logistico nella città di Carrara. Hanno consegnato alla storia una lezione da imparare». Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, alla cerimonia commemorativa per il 7 luglio 1944, giorno in cui a Carrara le donne scesero in piazza per protestare contro l'ordine, emesso dal Comando militare tedesco, di evacuazione degli abitanti della città.
Sfidando un presidio di militari tedeschi armati, le donne al grido di “Non abbandonare la città” ottennero dal Prefetto la sospensione dell’ordine. Mazzeo ricorda che «ci sono voluti anni per rendere effettivi, concreti e praticabili i diritti delle donne”. «Penso a quanto tempo è trascorso tra l’approvazione della costituzione il nuovo codice della famiglia del 1975, quanto ne sia stato necessario per riconoscere il diritto alla parità salariale fra le donne e gli uomini e quanta strada resta a ancora da fare». «Per arrivare a compiere quella scelta che le donne di Carrara ci avevano indicato nel 1944, occorre spingere sulla presenza delle donne nelle istituzioni rappresentative e di governo del nostro Paese. Una democrazia in cui un genere sia sotto rappresentato e spesso non presente è una democrazia a sovranità limitata, inefficace perché non in grado di rispondere pienamente alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. Un paese che pensa di poter andare avanti con una sola gamba maschile, è destinato alla marginalità ».
Alla cerimonia commemorativa in piazza delle erbe, dopo gli onori ai gonfaloni e la deposizione di una corona alla targa che ricorda l’insurrezione delle donne carraresi, sono intervenuti anche il sindaco Francesco De Pasquale, il presidente Anpi Nando Sanguinetti, Zoe Stroobant sempre per Anpi e la presidente della commissione Progetto Donna per le Pari opportunità del Comune . —
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