Attenzione
Il consiglio è on line, la minoranza va in aula
L’opposizione ha seguito l’ultima seduta dal Comune: «I piani di bacino estrattivo vanno discussi in presenza»
massa. Dopo la speranza di poter tornare ai consigli comunali in presenza, le minoranze salgono nuovamente sulle barricate, chiedendo di poter svolgere la discussione sui Pabe (i piani di bacino estrattivo) nella sala X Aprile. Non è la prima volta che le forze di opposizione lamentano le difficoltà delle videoconferenze, specie su discussioni importanti. Ma la risposta è sempre stata quella che un così gran numero di persone, concentrate in un aula per diverse ore, rappresenta un rischio, data l’emergenza in corso. Tuttavia, sul finire di giugno si era aperto uno spiraglio per il ritorno in presenza. Il consiglio del 28 giugno doveva essere infatti il primo in presenza dall’avvento della pandemia, ma al momento degli accertamenti finali era emersa una serie di criticità non superabili per quella data. La X Aprile resta per il momento off limits, non vale la stessa cosa per le altre aule ed uffici, come lamenta il capogruppo Pd Gabriele Carioli: «Siamo stanchi di questa situazione, sta riaprendo tutto fuorché la sala del consiglio. Si parla di sanificazione degli ambienti, eppure – fa notare – per i consigli decine di consiglieri si accomodano negli uffici comunali e nella sala consiglieri, anche per ore a seguire. Quelli come vengono sanificati?». Cosa che effettivamente accade ad ogni consiglio, con consiglieri – spesso di maggioranza – che si ritrovano in Comune per seguire, dalla sala della presidenza o dei consiglieri, le sedute. Se è quindi possibile ritrovarsi negli uffici, più piccoli dell’aula, perché non tornare nella sede dedicata al consiglio, si domandando dalla minoranza. E non a caso lunedì i consiglieri di opposizione si sono presentati in comune per la seduta. Ma il rientro in presenza è quanto mai urgente perché il prossimo consiglio, spalmato in tre giorni, è dedicato ai Pabe, i piani attuativi dei bacini estrattivi, ovvero lo strumento che regola l’attività di estrazione del marmo. «Lunedì guarda caso si parla di Pabe – prosegue Carioli – Non si può limitare la discussione su un tema così importante ad un doppio click. Lo stesso sindaco – conclude – vuole tornare in presenza, ma dopo i Pabe». Anche il consigliere del Movimento 5 stelle Paolo Menchini conferma la necessità di tornare in presenza, «a maggior ragione con i Pabe, che sono un passaggio importantissimo e a tratti epocale, visto che verranno ridiscussi tra molti anni». E in tal senso, la presenza sarebbe quanto mai fondamentale, così da evitare interruzioni della connessione ad internet o i vari disservizi che si registrano durante le sedute. —I. Z.
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