La manifestazione
Centro Alzheimer, è chiuso da un anno e l’apertura slitta
L’Asl ha richiesto un nuovo progetto. Incerta la tempistica Critiche del Pd e della Uil all’amministrazione De Pasquale
carrara. Centro diurno Alzheimer della Regina Elena: slitta la riapertura che era stata pronosticata per lo scorso 30 giugno.
Chiuso dall’inizio del 2020, all’alba dell’emergenza sanitaria, il centro, a distanza di quasi un anno e mezzo, non aprirà a stretto giro. Era stato direttamente il primo cittadino Francesco De Pasquale, dal consiglio comunale telematico, ad annunciare il periodo (entro fine giugno) “buono”, ma dal solito schermo il sindaco nelle scorse ore ha comunicato che i tempi si dilateranno ulteriormente: «È una situazione non prevista, si pensava di riaprire il centro secondo la conformazione precedente all’emergenza Covid19; invece Asl ha richiesto un ulteriore progetto, rifacendo completamente quello delle attività del centro che è in elaborazione adesso. Ora dovrà essere ri-approvato e a oggi è difficile capire le tempistiche». Il tema in consiglio è stato portato un’altra volta dalla capogruppo democratica Roberta Crudeli che, oltre a ricordare del centro e della questione organico degli infermieri, ha richiesto «una commissione con il consiglio di amministrazione; sto aspettando da tre mesi».
Tutte tematiche riprese di fatto dal segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori in una nota, sulla rsa carrarese di via Don Minzoni, nella quale auspica un invito in commissione. «La carenza di personale si è trasformata in emergenza per il settore infermieristico: proprio in questo momento c’è un’infermiera che sta facendo il doppio turno e non si sa quando potrà smontare», fa sapere Salvadori che aggiunge sugli infermieri: «Quelli assunti tramite il concorso non sono in numero sufficiente per far fronte alle criticità immediate. Bisogna coprire malattie, infortuni e in questo periodo le ferie estive: non ci sono abbastanza infermieri per garantire i diritti ai lavoratori». Non è finita qui – osserva il sindacalista della Uil – citando anche il «tira e molla con l’amministrazione che si è concluso con le dimissioni del direttore (Valeria Ricci, ndr), per lasciare la struttura davanti a un vuoto funzionale che non è chiaro quando sarà coperto (è in corso il bando per la figura di direttore, ndr)». Poi, tra i nodi evidenziati da Uil Fpl, il centro diurno e le assunzioni oss «non ancora completate». —
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