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Le notti dell’archeologia tornano ad Aulla con solo 70 posti

Gianluca Uberti

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AULLA. Con 70 posti disponibili su prenotazione (entro domani al numero 3356426960), stanno per tornare “Le notti dell’archeologia” nel chiostro-giardino dell’abbazia di San Caprasio ad Aulla.

La kermesse culturale, che ha sempre fatto il pieno di pubblico nelle passate edizioni, avrà luogo venerdì e sabato, con inizio alle 21, e sarà preceduta da un serata d’esordio, giovedì, in piazza Cavour, su iniziativa del liceo classico “Giacomo Leopardi” di Aulla: in programma una conferenza del professor Alberto Casadei, critico letterario e accademico dell’Università di Pisa, sul tema “Dante dalla selva oscura alla realtà virtuale”. “Le notti dell’archeologia” si apriranno, quindi, venerdì con la prima serata, che vedrà come relatrici Monica Baldassarri (archeologa e direttrice del Museo civico di Montopoli in Val d’Arno) ed Enrica Salvatori (storica medievalista dell’Università di Pisa) su un tema che interessa da vicino l’antica viabilità medievale da Aulla alla piana di Luni: “Ricucire reti di castelli scomparsi: Burcione e Brina, passando per Bibola”. Su questo tema l’Università di Pisa, su iniziativa delle due studiose e con un gruppo di studenti, ha effettuato, per diversi giorni, rilevazioni e analisi di superficie, in particolare sul borgo di Bibola. Burcione oggi è un sito con rovine di una torre, di una cisterna e fondazioni di edifici. Bibola è ancora oggi un imponente borgo, con i suoi passaggi voltati, dove sostavano carovane di mercanti, e il ricordo di fiorenti attività per tutto il Medioevo. Il castello della Brina è stato oggetto di ricerche archeologiche, che hanno evidenziato tracce di un insediamento pre-romano.

Domenica, invece, ci sarà una relazione a più voci, con gli interventi di Marta Colombo (archeologa e funzionaria della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Lucca e Massa Carrara), di Antonio Fornaciari dell’Università di Pisa (tra pochi giorni riprenderà lo scavo in San Caprasio), di Enrico Giannichedda dell’Iscum (archeologo che ha diretto gli scavi di Aulla) e di Rita Lanza. Verranno raccontati gli scavi di Aulla, promossi con il professor Tiziano Mannoni, sintetizzati nella relazione “Vent’anni di archeologia a San Caprasio: timidi inizi e nuove scoperte”. Nell’occasione saranno proiettate immagini che racconteranno vent’anni di ricerche, con il ritrovamento della tomba del santo, del fonte battesimale e del chiostro. —

Gianluca Uberti

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