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Ripartono gli sfratti Il sindacato di base chiede uno stop fino a fine agosto

Ivan Zambelli
Ripartono gli sfratti Il sindacato di base chiede uno stop fino a fine agosto

Incontro con l’assessora alle politiche sociali Amelia Zanti  Previsti 180mila euro di aiuti anche per la morosità incolpevole

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massa. Bloccare gli sfratti fino ad agosto, o almeno finché il pacchetto di misure emergenziali messe in campo dal Comune non sarà pronto. Questa, in sintesi, è la richiesta avanzata da Asia, la sezione inquilini e abitanti dell’Unione sindacale di base, cheo ha incontrato l’assessora al sociale Amelia Zanti. Richiesta che a sua volta dovrà essere inoltrata al prefetto, l’unico in grado di prendere questa misura straordinaria. Da pochi giorni infatti è stato deciso lo sblocco degli sfratti, che si accompagna a quello dei licenziamenti; una vera e propria bomba sociale, la definiscono i sindacalisti dellUsb, che rischia di esplodere in un contesto, quello massese, già duramente provato.

Si sapeva infatti era che agli sfratti preesistenti l’emergenza sanitaria si sarebbero aggiunti quelli prodotti dalla pandemia, ma nessuno poteva prevedere uno sblocco così repentino; tanto repentino da cogliere di sorpresa tutti, compresa l’assessora e il settore sociale, che in queste settimane sta mettendo in piedi il secondo blocco di aiuti alla popolazione: dalla Tari è stato possibile recuperare 350 mila euro da destinare al sociale, sono previsti buoni spesa per un valore complessivo di 180 mila euro, un contributo affitto straordinario, un potenziamento del fondo Morosità incolpevole. Strumenti per tamponare il disagio diffuso, ma che rischiano di arrivare in ritardo. Infatti, le misure comunali arriveranno in agosto, ben dopo lo sblocco; e il rischio, come ha espresso significativamente una sindacalista è che una persona non potrà godere del contributo affitto perché la casa non l’avrà più. C’è quindi una discordanza nelle tempistiche, compresa la graduatoria per la casa popolare, prevista per il 1 agosto, e che ha ricevuto molte domande. Mancano pure le abitazioni per accogliere quel numero, solo stimabile, di persone e famiglie che ne avranno bisogno.

Insomma, serve prendere tempo, anche solo per mettere in campo le misure in programma. E così Usb ha chiesto conto di cosa intende fare l’amministrazione alla luce di questa importante novità, e agendo d’anticipo ha richiesto un blocco degli sfratti. L’assessora Zanti ha fatto presente che tale decisione spetta al prefetto, e che riporterà l’argomento dell’incontro al sindaco, che a sua volta potrà prendere contatto con il rappresentante del governo nel territorio. Il sindacato è disposto a mettersi a disposizione per esporgli le tante situazione che stanno seguendo. In contemporanea, l’amministrazione ha intenzione di vederci più chiaro sul problema abitativo, chiedendo al tribunale il numero effettivo degli sfratti esecutivi. Partire da quel numero per poi procedere, anche con ulteriori misure emergenziali, a contenere questo fenomeno che si sta rimettendo in moto tutto d’un tratto. —

Ivan Zambelli

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