Il dolore
Luci pubbliche spente Cà di Cecco resta al buio
massa. Protestano gli abitanti di Cà di Cecco, al buio da tempo. «Abbiamo denunciato la situazione una decina di mesi fa – spiega Valentina Del Giudice a nome di tutti i paesani – Il sindaco Francesco Persiani ci ha accolti e ci ha dato buone speranze. Ho visto che qualche operaio del Comune è venuto per la misurazione della strada, ma non abbiamo saputo più niente. Sinceramente il paese si aspettava una risposta. Avevamo denunciato pubblicamente la situazione tramite un incontro con il comitato “Una montagna da salvare”, ma niente. Torniamo a sollecitare interventi sulla situazione di via Madielle».
Il paese è al buio e favorisce l’avanzata dei cinghiali ormai fino alle abitazioni. «Certo – continua Del Giudice – abbellire la città è molto importante, ma non possiamo dimenticare le periferie. Quanto dobbiamo ancora spettare per avere l’illuminazione? Risale al 2009 la richiesta, protocollata e sostenuta da una raccolta di firme. Dodici anni di attesa ci sembrano troppi. Ritorniamo sulla questione perchè la montagna, in particolare questa bella zona, si sta ripopolando. Con l’emergenza Covid, la gente ha capito che forse vale la pena vivere in luoghi meno affollati, in mezzo alla natura. E tante coppie di giovani ci stanno provando, ma dobbiamo migliorare i servizi se vogliamo che la montagna torni ad essere riabitata. Chiediamo al sindaco un segnale di attenzione».
Tante vecchie case sono state risistemato e, oggi sono abitate da famiglie. «Una cosa positiva – osserva Daniele Tarantino del comitato "Una montagna" da salvare e dell’associazione "Insieme" - ma paesi come Cà di Cecco e Madielle, hanno bisogno di servizi essenziali quali l’illuminazione, la rete fognaria, un trasporto pubblico efficiente e anche il collegamento internet e la rete telefonica fissa e mobile. Su quest’ultimo punto sollecito il vicesindaco Andrea Cella che, un anno fa, aveva promesso un’antenna per i cellulari a Guadine e in tutta la vallata del Renara. L’estate è iniziata, il torrente è di nuovo mèta di residenti e turisti ma di antenne nemmeno l’ombra. —
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