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Caso Serinper, l’obiettivo della coop? I responsabili dicevano: «Monetizzare assunzioni»

Manuela D'Angelo
Nella foto a sinistra un momento della prima udienza sul caso Serinper a Massa; nella foto a destra da sinistra i tre titolari di Serinper Benassi, Pucciarelli e Zoppi (tutti e tre in attesa di conoscere la decisione del tribunale sul rinvio a giudizio), in basso a destra la pm Alessia Iacopini che ha seguito l’inchiesta condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Massa Carrara che hanno raccolto, durante mesi e mesi di lavoro, un imponente volume di intercettazioni
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Nella foto a sinistra un momento della prima udienza sul caso Serinper a Massa; nella foto a destra da sinistra i tre titolari di Serinper Benassi, Pucciarelli e Zoppi (tutti e tre in attesa di conoscere la decisione del tribunale sul rinvio a giudizio), in basso a destra la pm Alessia Iacopini che ha seguito l’inchiesta condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Massa Carrara che hanno raccolto, durante mesi e mesi di lavoro, un imponente volume di intercettazioni

Massa, è l’espressione intercettata dai carabinieri utilizzata dai responsabili della cooperativa dell'accoglienza finita sotto inchiesta

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Non solo una cooperativa in grado di gestire decine di case di accoglienza per donne sole e minori, ma anche una sorta di centro di collocamento “a chiamata”. Gli inquirenti, nel lungo fascicolo che compone l’inchiesta sulla Serinper (corruzione, traffico di influenze e presunti maltrattamenti sui minori), hanno ricucito situazioni e motivazioni, piaceri fatti e ricevuti. Vantaggi anche di natu...

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