Finanza
Marmo come oro anche per i legali del Comune
carrara. Duecentomila euro complessivamente di incarichi a legali esterni all’ente per le carte bollate con il settore lapideo.
Tanto costeranno alle casse comunali i contenziosi, con i ricorsi al Tar delle aziende del marmo verso piazza Due Giugno. Dopo i quasi 97 mila euro infatti per cercare il legale in vista dei ricorsi che riguardano i Pabe (Piani attuativi dei bacini estrattivi, scheda 15) e il Piano regionale cave dello scorso mese, è stato indetto sempre dal Municipio un altro avviso pubblico, con sul piatto 103 mila euro, questa volta per «l’affidamento del servizio di patrocinio legale per costituzione e resistenza in giudizio nelle cause presso il Tar Toscana avverso il regolamento per la concessione degli agri marmiferi del Comune».
Quasi 40 le aziende al centro della vicenda, con un ricorso con capofila la Confindustria apuana.
Questa una delle “partite”, con l’avviso pubblico sancito con una determina delle scorse ore a firma del dirigente del settore marmo Giuseppe Bruschi e che arriva di seguito alla sentenza sulla tracciabilità con il tribunale amministrativo fiorentino che ha accolto i ricorsi delle imprese marmifere che chiedevano l’annullamento della delibera di consiglio del luglio 2020 con al centro la modifica al regolamento per la gestione e la riscossione del contributo regionale.
Tornando al filone di ricorsi che chiede l’annullamento del regolamento degli agri marmiferi, questo, ricordano nel documento dal Comune, «regolamenta inoltre le concessioni in essere e quelle da rilasciare in assenza di procedura di gara a evidenza pubblica (periodo transitorio). Le società ricorrenti muovono contestazioni riguardanti diversi aspetti del regolamento e le eccezioni risultano, in buona parte, formulate diversamente».
Tra le condizioni per poter partecipare all’avviso pubblico per assistere legalmente piazza Due Giugno nel ricorso al Tar della Toscana per il regolamento, i partecipanti «non devono avere cause pendenti contro il Comune di Carrara, riferito a qualsiasi settore».
Sempre nelle scorse settimane il Comune di Carrara aveva affidato l’incarico, per quasi 45 mila euro, a un legale esterno all’ente in vista del ricorso con al centro il rinnovo delle concessioni balneari. —
L.B.
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