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Il Covid allenta la presa e la terapia intensiva non ha più pazienti
Il primario: ottima notizia, ma non abbassiamo la guardia Al Noa 5 i ricoverati, ad aprile 2020 sono arrivati a 166
massa. È una notizia bella, così bella che incroci le dita e speri che quella che ti sembra una meravigliosa novità, diventi stabilità, certezza. Da ieri il reparto di terapia intensiva Covid dell’ospedale di Massa non ha più pazienti: l’ultimo si è negativizzato ed è stato trasferito. Adesso restano ricoverate cinque persone nel reparto di degenza ordinaria Covid, ma il fatto che non vi siano più malati in terapia intensiva conferma l’attuale decremento della pandemia nel territorio della provincia e dell’Asl Toscana Nord Ovest. A Massa il picco di ricoveri per Covid è stato raggiunto il 23 aprile 2020, in piena prima ondata, quando al Noa i pazienti positivi ricoverati in contemporaneamente erano 166 di cui 34 in terapia intensiva, 23 in terapia subintensiva e 109 in degenza ordinaria.
Una situazione che non si è ripetuta nelle due ondate successive grazie alla riorganizzazione dei ricoveri Covid attuata a livello di rete ospedaliera. Il personale adesso si sta occupando di curare i cinque pazienti positivi ancora ricoverati, con la speranza che presto anche il Noa, come altri ospedali dell’Asl, possa annunciare che anche l’ultimo paziente Covid è stato dimesso, come è successo proprio ieri all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore.
«È una bella notizia – dice Alberto Baratta, direttore di “Anestesia e rianimazione” della zona Apuane e Lunigiana – non solo per una ritrovata normalità tanto attesa, ma anche per chi in rianimazione ha prestato il suo servizio con professionalità e impegno. La struttura resterà comunque pronta ad eventuali nuovi ricoveri Covid, nel caso di ripresa, non auspicabile ma possibile, dei contagi».
«Nella rianimazione di Massa – aggiunge Baratta – sono transitati 239 pazienti, tutti assistiti al massimo da medici, infermieri e operatori socio sanitari. In questo momento così liberatorio è a tutti questi operatori sanitari che va il mio ringraziamento».
Il progressivo svuotamento dei reparti Covid, tra l’altro, permetterà al Noa di far fronte con maggior tranquillità alla stagione estiva che, con l’arrivo dei turisti e dei proprietari di seconde case, vede aumentare la popolazione presente sul territorio e, inevitabilmente, anche le richieste di assistenza sanitaria e di soccorso. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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