Il Tirreno

il processo 

Politeama, ascoltato il progettista Telara

Luca Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Il tetto nuovo era più leggero del precedente. Lo dicono le carte progettuali, quelle ovviamente del Politeama di Carrara, al centro da tempo di una complessa vicenda giudiziaria. A sostenere che il peso del tetto più recente fosse minore del precedente, è stato l’architetto Silvestro Telara, progettista e direttore generale dei lavori. Dopo due rinvii dell’udienza ieri è stata la volta dell’esame proprio di Telara – assistito dall’avvocato Mauro Tommasi – e dell’architetto Giancarlo Cacciatori (assistito dall’avvocato Giovanna Barsotti) che era nelle ex commissioni edilizie comunali; entrambi sentiti dal giudice Antonella Basilone in una udienza durata quattro ore.

Insomma, se l’architetto Cacciatore ha riferito della sua assenza nella prima ex commissione edilizia, Silvestro Telara ha parlato del tetto, definendo quello più recente come maggiormente leggero rispetto alla vecchia copertura, con materiali di minor peso; oltre a far presente delle sue dimissioni formali nel 2006, ma “in sostanza” già dalla fine degli anni Novanta.

Inoltre, dopo aver detto di non saper nulla dei sovraccarichi, durante l’udienza è arrivato ai pilastri, tra cui al noto “b4”, ritenuti da lui tutti apparentemente integri, anche in fase di sopralluogo e specificando che il progetto era finalizzato a sistemare le geometrie del tetto con uno scopo: una miglior raccolta delle acqua piovane. Presenti inoltre anche i legali Luca Pietrini, Umberto Zangani (subentrato a Claudia Bugliani), Ferdinando Genovesi, Francesco Borasi e Michele Guidugli. Già in calendario la prossima udienza sull’annosa vicenda: 22 luglio. —

Luca Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa