Sicurezza
Sporcizia, puzza e tanti negozi chiusi il centro storico è sempre più desolato
Gli abitanti chiedono interventi: «Gli unici spazi in ordine sono quelli davanti ai negozi perché sono i commercianti a pulirli»
Carrara. Una città sporca. Una città che puzza. Lo dicono in tanti, lo scrivono e lo postano nei vari gruppi cittadini. Un degrado e una maleducazione che sono sotto gli occhi di tutti e che sui social creano dibattiti, spesso molto colorati. Sacchetti dell’immondizia abbandonati sotto la volta della porta del Bozzo, altri vicino alle fontane di via del Plebiscito, escrementi di cane in vicolo dell’Arancio sono solo alcune delle situazioni denunciate. Il ristorante Le Zie di piazza Duomo ha chiuso per la maleducazione e il degrado, tanto per fare un esempio. Gli unici spazi puliti sono quelli davanti agli esercizi commerciali, quelli che i titolari puliscono tutti i giorni con cura e pazienza.
Ma non basta, come spiega Lucilla Santucci del bar Leon D’oro di piazza Alberica: «È una questione di rispetto non venitemi a dire che buttano le carte in terra perché la città è sporca. Io in terra non ci butto niente. Via Apuana è uno schifo. Il lunedì alle due e mezza puliscono in via Ulivi, quella che ti fa arrivare in via Apuana. Ma cosa ci vuole a pulire anche via Apuana? Ci sono cacche in ogni dove, una cacca dietro l’altra, bottiglie in terra che se fai retromarcia con la macchina e non le hai viste rischi di bucare una ruota. È scandaloso. Una cosa imbarazzante. È inutile che il lunedì fai via Ulivi e via Apuana è in una situazione imbarazzante. Questa città dove ti giri ti giri è sporca. Ci sono mascherine, bottiglie, erbacce, cacche di cane, pipì. Io cammino tantissimo a piedi e vedo una città lurida. Non serve una spazzata va lavata con il sapone. Ripeto Carrara va lavata con il sapone C’è da avere vergogna. Ho un cliente di Sarzana che mi dice che Carrara puzza di orina. Io mi arrabbio e ci resto male ma ha ragione. Amo la mia città, ci abbiamo investito da sempre e abbiamo due attività – prosegue Lucilla con tutta la sua verve – ma non è possibile che ci sia pulito solo davanti ai negozi e alle attività. Per carità lo facciamo volentieri e nessuno dice che debbano pulire a casa mia. Ma la città va tenuta in maniera decorosa. La gente è maleducata ed è un dato di fatto, ma ci sono strade che non vengono pulite. Non voglio attaccare nessuno, i ragazzi di Nausicaa che vengono in piazza sono fantastici. Via Ulivi la puliscono anche i negozi che vivono la strada ed è decente, ma basta andare in via Carriona o in fondo a via Verdi dove il Conad che le cose cambiano. È normale che il marmo delle scale che del municipio sia così lurido? Il giardinetto del parcheggio del comune è zeppo di foglie e cartacce. Sono solo esempi ma basta farsi un giro. Ma diano ordini di pulire».
Di città sporca, anzi di tragedia, ci riferisce anche Paola Galeotti residente sul ponte Baroncino e da poco trasferitasi con la sua galleria Flamingo in via Santa Maria: «Ormai Carrara è una tragedia – spiega – i cittadini sporcano, sono maleducati e nessuno pulisce. A volte sento gli scrosci della gente che va a fare la pipì in via Beccheria. Carrara puzza di pipì, per non dire di peggio. In via Santa Maria dove mi sono trasferita con la galleria la situazione è indecente. Siamo sempre noi a pulire sennò sarebbe invasa da erbacce, pipì, deiezioni dei cani, carte, sigarette. Una situazione che non sta né in cielo né in terra. Viviamo in una città sporca e puzzolente». —
Alessandra Poggi
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