Sicurezza
La minoranza al sindaco: «Il consiglio comunale torni in presenza»
massa. «Ora basta. Ormai esistono le condizioni per la riapertura in sicurezza dei lavori del consiglio comunale». Lo scrivono in una nota i consiglieri di centrosinistra e i cinque stelle, in una nota firmata da Stefano Alberti, Andrea Barotti, Ulian Berti, Gabriele Carioli, Dina Dell Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Luana Mencarelli, Paolo Menchini, Elena Mosti, Alessandro Volpi.
«La scusa dei condizionatori non regge, peraltro tutti gli uffici comunali sono dotati d’impianto climatizzato seguendo la logica del presidente e del sindaco tutto lo stabile andrebbe chiuso; siamo in zona bianca, la stragrande maggioranza, per non dire la totalità, dei consigli comunali italiani sono tornati in presenza e a Massa si continuano a mantenere in vita le riunioni da remoto».
Il responsabile della sicurezza del Comune di Massa, secondo la minoranza, «ha preparato un documento in cui sono elencate le condizioni da ottemperare per la riapertura, quindi non esistono più ostacoli di natura tecnica o normativa. Ormai la volontà di mantenere i consigli da remoto è soltanto, ed esclusivamente politica, dettata dalla paura del confronto, del dibattito che, del resto, con la modalità da remoto sono stati a più riprese compressi». Il presidente del consiglio e il sindaco, ricordano ancora i consiglieri, «avevano annunciato con grande enfasi il ritorno in presenza salvo poi tornare precipitosamente indietro. Ora si parla addirittura di rimandare ogni decisione sul rientro a settembre».
Intanto a luglio è calendarizzato, per tre sedute, la discussione sui Pabe, tema decisivo per il futuro del territorio. Mantenere la modalità da remoto, secondo la minoranza, «può certo mettere la sordina ad una discussione franca in merito a ciò. Per queste ragioni, riteniamo che non sia davvero più accettabile una pantomima così smaccata. Dobbiamo tornare in aula e restituire piena dignità al consiglio comunale». —
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