Il Tirreno

botta e risposta 

Sindaci di destra contro Sds sulla sanità in Lunigiana

I primi cittadini accusano la Società della salute di “tentennamenti” e chiedono che vengano spesi «presto  e bene» gli avanzi di bilancio

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AULLA. Botta e risposta fra i sindaci di centrodestra della Lunigiana e la Società della Salute. Secondo i sindaci Riccardo Ballerini (Casola), Filippo Bellesi (Villafranca), Lucia Baracchini (Pontremoli), Renzo Martelloni (Licciana Nardi), Matteo Mastrini (Tresana), «le apparizioni del direttore dell’Asl Toscana Nord Ovest sono fugaci e praticamente quasi impercettibili. Noi pensiamo che la Lunigiana, i suoi cittadini ed i servizi socio-sanitari da erogare meritino più attenzione e rispetto. Noi, a differenza del direttore e dei quadri dell’Asl, non siamo nominati ma eletti e, quindi, i quadri Asl, prima di assumere decisioni che impattino sulla gente, dovrebbero interpellarci. Siamo noi – proseguono – a raccogliere le necessità e le istanze dei cittadini, siamo noi ad ascoltarli e, quindi, sta a noi indirizzare le azioni verso le esigenze delle comunità locali. Vale anche per la Unità operativa complessa della Lunigiana, della sua dotazione organica e delle risorse economiche a essa necessarie. E vale anche per le risorse iscritte nell’avanzo di bilancio della Società della Salute. Si spendano presto e bene: nell'interesse dei più fragili». Il centrodestra lunigianese, di conseguenza, si attende «risposte chiare e precise. Vogliamo assumere un ruolo attivo e propositivo in questa direzione, senza genufletterci all’Asl Toscana Nord ovest e senza accettare i tentennamenti della SdS».

La replica a distanza della SdS Lunigiana è affidata al presidente Riccardo Varese e alla componente della giunta esecutiva Camilla Bianchi. «Respingiamo, con forza, gli attacchi del centrodestra. La Società della Salute della Lunigiana ha tutte le componenti societarie per condividere percorsi e obiettivi. I Comuni che fanno parte della SdS Lunigiana, nelle assemblee dei soci, hanno la facoltà di proporre e segnalare argomenti e temi, poi eventualmente da recepire in apposite delibere della giunta esecutiva. Spiace che ormai da molto tempo il sindaco di Villafranca, esponente della parte politica che oggi recrimina, non possa parteciparvi», sottolineano Varese e Bianchi, che concordano col centrodestra su un punto: «La necessità di una maggiore presenza nei territori montani e nei piccoli Comuni da parte del direttore generale dell’Asl Letizia Casani, peraltro presente, solo pochi giorni fa, sia nel presidio ospedaliero di Pontremoli che in quello di Fivizzano. Però, a tutti noi viene chiesto, oggi più che mai, lo sforzo di essere propositivi e capaci di avere una visione della sanità lunigianese, che non può essere partitica né strumentalmente politica, pena la perdita delle occasioni per i nostri cittadini. I tentennamenti non possono, quindi, che scaturire da interventi polemici e strumentali, e dall’incapacità di sedersi ad un tavolo coeso e propositivo». —

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