Sicurezza
Palazzi senza citofoni inquilini “prigionieri”
Avenza: protestano i residenti degli alloggi Erp di via XXIV Maggio. «Disagi per posta e rifiuti, rischi in caso di emergenza»
CARRARA. Disagi per tre condomìni Erp di via XXIV Maggio ad Avenza: mancano i citofoni e per i residenti diventa difficile anche ricevere una raccomandata. Lo denuncia Rosy Biancardi che in uno di questi tre palazzi ci vive, anche se il suo appartamento è di proprietà. La donna stanca di tutta una serie di disagi si è fatta portavoce delle molte persone che vivono in questi palazzi. A cominciare dal dover portare fuori ogni sera i bidoncini della differenziata. Perché mancando i citofoni gli addetti di Nausicaa non possono entrare.
Racconta Rosy: «Il problema è che ci sono due amministratori che ci costano settecento euro l’anno più quattrocento per il super condomino. Un totale di settanta euro al mese per non avere neanche dei citofoni funzionanti, nonostante ci sia già la predisposizione. Senza citofoni e senza la possibilità di aprire il cancello automatico a distanza diventa difficile anche firmare per una raccomandata. Se va bene a volte riusciamo ad aprire con il telecomando dal balcone, ma non sempre ci riusciamo così accade spesso che il postino lasci la raccomandata fuori del cancello. A questo si aggiunge il problema del conferimento della raccolta differenziata. La nostra isola ecologica è inaccessibile. I dipendenti di Nausicaa non possono entrare e se non fosse per me e altre persone che portiamo i bidoni fuori tutte le sere. I bidoni sono pesanti, in particolare quello del vetro ma portarli fuori è l’unico modo per svuotarli».
Non solo: essere senza citofoni oltre che un fastidio è anche pericoloso. «Mi spiego meglio – aggiunge la donna – se io fossi in casa da sola e mi sentissi male magari riuscirei a chiamare soccorso, ma non è detto che riesca ad aprire ai soccorritori perché dovrei usare il telecomando. Idem per tutti gli altri. E ci sono molti anziani in questi palazzi. Pagare gli amministratori senza avere un servizio è assurdo. Per i citofoni dicono che qualcuno deve ancora dare i soldi, ma i palazzi sono di Erp e non capiamo perché non si prenda cura del suo patrimonio».
Da Erp fanno sapere che i citofoni saranno messi «non appena saranno completati tutti i versamenti. Ci sono state diverse assemblee a questo proposito. C’erano gli inquilini Erp e anche i privati. È stato fatto e approvato un preventivo da seimila euro. Ad oggi sono stati raccolti 4.800 euro. Oltre ai citofoni il progetto prevede l’installazione di un pulsante esterno che apra il cancello, così da consentire agli addetti di Nausicaa di entrare in autonomia». —
A.P.
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