Sicurezza
Villa Ceci, la droga si vende in roulotte
Blitz dei carabinieri nel parco con il cane Roy: denunciato per spaccio un 43enne trovato con eroina e hashish
CARRARA. Una volta, ospitava Cecilia del Medico Staffetti, ossia Phoebe Elizabeth Lefroy Langlois, figlia del banchiere Antonio Lefroy, collezionista di opere d’arte, in affari con un certo Lord Dashwood, lo stesso che Jane Austen cita in Ragione e sentimento. Oggi il parco di Villa Ceci, non solo è la casa di senzatetto, ma la centrale dello spaccio. A scoprirlo sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Carrara diretta dal maggiore Cristiano Marella.
Partendo dalle numerose segnalazioni di protesta dei residenti, gli uomini dell’Arma hanno deciso di intensificare i controlli nel parco di Villa Ceci, una delle aree verdi della città più esposte ai fenomeni di degrado urbano e già sotto il monitoraggio dei carabinieri. Da qui è partita una nuova indagine che ha visto gli uomini del nucleo operativo e radiomobile impegnati in una serie di appostamenti che avrebbero confermato l’esistenza di viavai di persone «sospette», persino in pieno giorno. Il viavai era invisibile dalla strada. Le persone entravano nel parco da passaggi abusivi creati ad hoc, spaccando reti e cancelli di recinzione: entravano nella vegetazione e uscivano dopo qualche minuto.
I carabinieri lo scorso weekend hanno quindi organizzato un blitz nel parco. Una squadra in borghese si è mimetizzata nella vegetazione per cinturare la zona, mentre alcune pattuglie in divisa si sono appostate sia nei pressi del cancello che si trova in Via Covetta, dalla parte di Avenza, sia lungo via Marco Polo a Marina di Carrara, dove ci sono altri ingressi abusivi. Ha partecipato all’operazione anche il cane antidroga Roy, un pastore tedesco in forza al nucleo carabinieri cinofili di Pisa San Rossore.
In questo modo, percorrendo a piedi la parte più interna del parco, i militari dell’Arma hanno prima trovato un mini accampamento di caravan in disuso, che sono stati occupati da una famiglia di rumeni, poi, seguendo i vari sentieri nella boscaglia, hanno scovato una coppia di pregiudicati, lei 46enne italiana, lui 43 del Marocco, che si sono stabiliti ormai in pianta stabile dentro il rottame di un’altra roulotte, senza luce né acqua, circondati da cumuli di rifiuti e sciami di insetti, in una situazione di estremo degrado.
Scattata la perquisizione, il cane ha dato subito chiari segnali di agitazione che stanno a indicare la presenza di sostanze stupefacenti. E infatti c’erano.
L’uomo, che è un volto noto per le forze dell’ordine visti i suoi precedenti per spaccio di droga, aveva a portata di mano alcuni grammi di eroina e di hashish, un bilancino di precisione e tutto il materiale per confezionare le dosi, insieme a un telefonino che per tutta la durata dell’operazione non ha mai smesso di squillare.
«Inoltre – si legge in una nota dell’Arma-, sono state trovate ovunque tracce di consumo di droghe e nell’occasione, in giro per il parco, sono stati identificati e perquisiti anche dei noti tossicodipendenti della zona, che hanno raccontato di essere entrati nella tenuta solo per fare un giro in bici oppure per prendere il sole, ma la loro versione non è stata affatto convincente anche se non è stato trovato nulla di illegale in loro possesso».
L’attività si è conclusa con la denuncia dell’uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il sequestro di tutta la droga e del materiale recuperato.
Inoltre, fanno sapere dalla compagnia dei carabinieri di Carrara, nei prossimi giorni ci saranno altri sopralluoghi per catalogare la tipologia di rifiuti accatastati all’interno dell’area verde di pertinenza della villa ottocentesca e valutare, insieme alla proprietà e alle autorità competenti, ulteriori interventi per bonificarla e metterla in sicurezza. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
