Attenzione
Lega: «Il sindaco dovrebbe essere un carrarese»
Il Carroccio commenta le voci che vedrebbero l’ex presidente della Regione Enrico Rossi e Cosimo Ferri tra i possibili candidati
carrara. «Innanzitutto riteniamo che il prossimo sindaco debba essere un cittadino di Carrara perché, con tutto il rispetto, non abbiamo bisogno di personaggi che siano catapultati da Pietrasanta, Pontremoli e, ancor meno, da Pisa». Così Nicola Pieruccini, commissario Lega-Salvini premier per la provincia di Massa-Carrara sull’ultimo nome apparso nella cronache in merito alle elezioni amministrative.
Il nome è quello di Enrico Rossi, ex presidente della Regione Toscana. La coalizione che lo starebbe corteggiando è quella di centrosinistra dove, peraltro, c’è anche un altro candidato forte di cui si parla ormai da settimane, l’ex sottosegretario all giustizia Cosimo Maria Ferri.
Nomi che fanno storcere il naso al Lega. «Dopo il fallimento di 65 anni di amministrazioni di sinistra, se a guidare la città fosse chiamato un forestiero significherebbe che due intere generazioni di cittadini di Carrara non sono stati capaci di trovare al loro interno chi possa rappresentarli come sindaco – dice il commissario del Carroccio-. Si tratterebbe quindi del fallimento non solo di una classe politica ma dell’intera città. Al contrario, noi crediamo che Carrara abbia al suo interno molte personalità e le energie necessari per autodeterminarsi e rilanciarsi».
C’è poi un altro aspetto che sottolinea la Lega: «È bene precisare una volta per tutte che non corrisponde al vero il fatto che Fratelli d’Italia stia discutendo delle prossime elezioni ai nostri tavoli semplicemente perché Fratelli d’Italia non vi partecipa per una scelta politica autonoma. Tale scelta politica è forse rispettabile ma certamente da noi non condivisa e auspichiamo anzi che venga al più presto riconsiderata».
La coalizione di centrodestra, fa sapere Pieruccini, «ad oggi» è composta da tre liste civiche e tre politiche e «ritiene di rappresentare un carrarese su tre, non può farsi dettare tempi, modalità e nomi da chi ha autonomamente deciso di non partecipare. Noi ci stiamo confrontando e presto comunicheremo l’esito di questo confronto». —
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