Gioco
A Massa la spiaggia libera è piena di sporcizia, la puliscono i turisti con grossi secchi
In completo degrado il tratto di arenile tra i bagni Beppe e Beretta. E le toilette non si possono usare: sono chiuse
Massa. È purtroppo come un rewind. Prima la spiaggia libera tra il centro sub e lo stabilimento della Croce Rossa, poi quella davanti a piazza Bad Kissingen, alla Conca D’Oro. E adesso è la volta del tratto di litorale tra il bagno Beppe e il bagno Beretta.
“Stessa spiaggia, stesso mare” cantava Piero Focaccia. Ma adesso una riedizione della canzone potrebbe essere “Stessa spiaggia, stesso sudicio”. Perché chi non ha la possibilità di mettersi le mani in tasca per godersi mare e tintarella, ha davvero un bel daffare: qualche ora di relax al sole deve guadagnarsela con fatica.
Ieri i massesi e i turisti arrivati con l’ombrellone sotto braccio alla spiaggia libera tra il bagno Beppe e il bagno Beretta, per poter stendere il telo, sono stati costretti ad armarsi di secchi e ramazza. Ebbene sì, la spiaggia – come documenta la fotografia sopra – se la sono pulita da soli. Hanno raccolto non soltanto il lavarone portato dal mare sulla riva, ma anche plastica, bottiglie, lattine e materiale di ogni genere: lo hanno accumulato dove già era stata sistemata parte della sporcizia. Fin dalle primissime ore del mattino, un gruppo di bagnanti, in gran parte turisti, si è riunito sulla battigia e, con alcuni rastrelli, ha raccolto la sporcizia. Chi è arrivato più tardi si è aggiunto: si sono procurati un paio di secchi – alcuni erano in spiaggia – e hanno raccolto tutto lo sporco. Qualcuno, invece, arrivato in spiaggia, ha deciso di scegliere un altro tratto di litorale e se n’è andato. Speriamo non fuori comune.
Sudicio e non soltanto perché – esattamente come alle spiagge libere alla Conca D’oro e a Ricortola – anche in quel di Poveromo le toilette sono off limits: impossibile utilizzarle, la porta è chiusa. E le soluzioni sono due: o ti affidi – se possibile – alla natura e, in barba al senso civico, fingendo un tuffo, liberi la vescica, oppure raggiungi gli stabilimenti balneari vicini, ti compri un caffè e chiedi di utilizzare la toilette. Un rewind appunto perché la situazione è identica a quella già denunciata da massesi e turisti per altre due spiagge libere del comune: non solo lo sporco, ma anche la totale assenza di qualsiasi servizio. Con effetti negativi sul turismo e sull’immagine del territorio. —
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