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Defibrillatori, ecco dove si trovano Quei 53 dispositivi che ci salvano la vita

C.S.

Il censimento dei Dae riguarda solo le postazioni inserite nei computer dell’Asl, ma gli apparecchi sono molti di più

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massa carrara. In provincia ce ne sono 53, o almeno 53 sono quelli censiti da Asl. Sono per strada, nelle palestre, nelle sedi delle associazioni di volontariato. In alcuni supermercati e – perché no? – pure in qualche panificio e pasticceria. Sono i defibrillatori automatici esterni, i Dae. Strumenti che in caso di arresto cardiaco riescono a guidare chi li utilizza: sono in grado di percepire la funzionalità del cuore e, solo se necessario, invitano ad erogare la scarica elettrica sollecitando il muscolo cardiaco. Uno strumento che fa la differenza. Nel mondo occidentale si calcola, infatti, che l’arresto cardiaco improvviso si manifesti ogni anno con la frequenza di 1 caso ogni mille abitanti e la differenza, quando il cuore dà segni di resa, la fa il tempo. Ecco quindi l’importanza dei defibrillatori e di un intervento tempestivo come abbiamo verificato recentemente, durante gli Europei di calcio quando il calciatore Christian Eriksen, si è accasciato a terra, tra la vita e la morte.

Dai dati dell’azienda sanitaria, nella nostra provincia i Dae sono 53 (leggi la tabella accanto), ma si presume che, in realtà, ne siano disponibili molti di più anche perché la legge regionale prevede che lo strumento sia presente in tutti gli impianti sportivi per poter essere utilizzato in caso di problemi cardiaci durante gli allenamenti degli atleti. Se 53 sono i defibrillatori censiti e georefenziati, si calcola che sul territorio provinciale ce ne siano molti di più.

Il dottor Andrea Nicolini, responsabile del servizio 118, invita infatti le strutture in cui il defibrillatore esiste ed è funzionante a darne comunicazione alla centrale operativa perché possa essere censito e perché, in caso di emergenza, i soccorritori, siano informati della sua disponibilità.

Lista incompleta quella della Asl, né aiuta il portale Tolomeo della Regione per l’ubicazione dei servizi georeferenziati.

Dal portale, infatti, i defibrillatori nella provincia apuana risultano ben meno di 53: otto a Massa, sette a Carrara e due ad Aulla. Nel portale vengono indicati gli strumenti installati nella sede della questura in via del Patriota a Massa, del commissariato carrarese e pochi altri.

Molto più nutrita, nonostante non sia completa, invece, la lista nella disponibilità dell’azienda sanitaria e del 118. I defibrillatori – per citare la collocazioni di alcuni – risultano installati nei punti vendita del supermercato Esselunga, sia in quello di Massa, lungo viale Roma, sia in quello a Turigliano e a Carrara.

I defibrillatori sono presenti in diverse aziende e scuole. Nella lista Asl però compaiono soltanto la media Don Milani a Marina di Massa, il liceo Pascoli a Massa e il Repetti a Carrara. Tra i censiti i Dae in alcuni bar di Carrara e presso le sedi di associazioni sportive. A fare la parte del leone sono, però, gli stabilimenti balneari sul tratto di costa massese. Su un totale di 53 Dae censiti, poco meno della metà – 26 in totale – si trovano all’interno di stabilimenti balneari. Ormai da anni, infatti, il Consorzio Riviera Apuana è in prima fila quando si tratta di promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione. Durante l’inverno alcuni balneari, “brevettati” dal 118, fanno da docenti nelle scuole ad alunni e insegnanti proprio perché imparino ad utilizzare il Dae in caso di emergenza. —
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