Società della salute Ok dei sindaci della Lunigiana al bilancio
AULLA. L’assemblea dei soci della società della salute della Lunigiana ha approvato il bilancio di esercizio 2020, che si è chiuso in pareggio, con due sole astensioni e nessun voto contrario da parte dei sindaci lunigianesi presenti.
«Non posso che essere soddisfatto – dichiara il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese – per questo risultato, perché, nonostante un anno difficile a causa della pandemia, abbiamo mantenuto i servizi. Quindi, voglio dire grazie ai dipendenti della SdS e al direttore Baldi, perché è soltanto con il loro operato che potremo ulteriormente migliorarli. E un grazie va anche ai sindaci che si sono espressi a favore, ai quali dico che continueremo ad occuparci delle fasce più deboli della popolazione, come facciamo da sempre».
Il bilancio di esercizio della SdS Lunigiana è costituito da tre aree gestionali: sanitaria, sociale e fondo non autosufficienza. Quattordici milioni, 624mila e 258 euro le risorse messe a bilancio; undici milioni, 632mila e 864 euro le spese; 91mila e 306 euro le somme non utilizzate dei finanziamenti regionali vincolati e rimesse a disposizione dell’Asl Toscana Nord Ovest; due milioni, 900mila e 87 euro i risconti.
Dal raffronto dei dati emerge, pertanto, che una parte di risorse, pari a due milioni, 900mila e 87 euro, vengono riscontate all’esercizio 2021. In particolare si specifica che i risconti, sia di parte sanitaria che di parte sociale, per la maggior parte derivano da risorse relative a progetti finalizzati di durata superiore all’anno di competenza, non completamente utilizzate nel periodo e, quindi, differite agli esercizi successivi. E anche il direttore della SdS Lunigiana, Amedeo Baldi, desidera rivolgere alcuni ringraziamenti: «a tutti gli enti consorziati, allo staff, ai collaboratori, a tutto il personale che opera presso la società della salute e al collegio dei revisori per l’impegno profuso e il prezioso supporto in questo difficile e complicato contesto. La legge regionale 11 del 23 marzo 2017 – sottolinea Baldi – ha rafforzato il ruolo delle società della salute, in particolare per quanto riguarda la Lunigiana, che rappresenta l’organizzazione più idonea alle caratteristiche di questo territorio. Infatti, più volte i sindaci hanno espresso il loro parere a favore della SdS Lunigiana, ribadendo con convinzione la scelta di continuare a mantenere per la nostra comunità il consorzio, che gestisce sia le materie socio – assistenziali che socio – sanitarie e sanitarie – territoriali». —
Gianluca Uberti
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