Italia
Lorenzetti si ricandida con una maxi coalizione
Il sindaco uscente di Montignoso ha più alleati rispetto a cinque anni fa «È una prova importante: qui dimostriamo che il centrosinistra è unito»
Manuela D’Angelo
montignoso. Lui è il sindaco “lavoratore”, tra tanti avvocati e professori; quello che durante la pandemia non ha mai mancato un giorno di dare notizie ai suoi cittadini, anche quando è stato malato; è quello che ha saputo portare a Montignoso 20 milioni di euro, spesi in opere pubbliche della città e che aveva il sogno di costruire una nuova scuola a Cinquale, quando era ancora solo assessore. Un sogno poi diventato realtà.
Gianni Lorenzetti è già il sindaco di Montignoso e a lui numerosi partiti e associazioni hanno chiesto la ricandidatura per un secondo mandato, accompagnato dal motto “verso nuovi traguardi”. Lorenzetti è il sindaco espresso prima di tutto dal Partito Democratico, da cui non si è mai staccato in tanti anni di politica. Ma con lui ci sono oggi molti più alleati di cinque anni fa: Sinistra Civica Ecologista, il partito Repubblicano, i Socialisti, Rifondazione comunista (nonostante le direttive nazionali impediscano alleanze con il Pd) e ancora Italia Viva, Azione e “Decide il popolo”. Un centro sinistra più unito, una coalizione coesa.
Ieri mattina nel parco di villa Schiff Lorenzetti ha presentato la sua nuova coalizione alla presenza di tanti amici: la sua squadra di assessori, i segretari di partito provinciali, con cui non ha mai smesso di dialogare anche grazie al suo ruolo di presidente della Provincia e molti giovani, pronti a mettersi in gioco per lui. Come a tutte le grandi occasioni si sono contati “presenti” ed “assenti”: mancava una rappresentanza del Pd regionale, ma hanno fatto capolino il deputato Umberto Buratti, ex sindaco di Forte dei Marmi e l’ex deputato Fabio Evangelisti: «Sono qui per semplice curiosità intellettuale e per amicizia», ha detto. Ma la verità è che Montignoso in questa fase catalizza le attenzioni di tutto il mondo della politica locale: «È una prova importante– ha detto Gianni Lorenzetti-. Qui dimostriamo che il centro sinistra è uno ed è unito e che dall’altra parte c’è soltanto la destra. Se non si sta nel centro sinistra, si sta con la Lega e con Fratelli d’Italia. E la terra apuana non vuole questo. Io non ci sto».
Si guarda quindi anche al futuro: la coalizione di Montignoso potrebbe fare da apripista per Carrara, amministrata dai 5 Stelle e per Massa passata alla Lega. A turno tutti hanno speso parole di grande affetto per Lorenzetti e di grande speranza: «Oggi si torna a fare politica con grande senso di responsabilità– ha commentato Renato Ferri di Sinistra Civica Ecologista– dopo troppo tempo passato ad esaltare i civici e i tecnici». «Non potevamo che essere qui– dice Eleonora Lama coordinatrice di Italia Viva– il nostro deciso appoggio a Lorenzetti si basa su forti meriti personali e amministrativi di un sindaco che ha saputo dare molto alla sua città». «Saremo l’argine in grado di controbattere a questa deriva attuale della politica di destra», ha detto Guido Mussi, portavoce dei Repubblicani. —
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