Sicurezza
Il Psi bacchetta il Comune: la fantarivoluzione è fallita
carrara. I socialisti intervengono sulla bocciatura al Tar del sistema di tracciabilità dei blocchi introdotto dall’amministrazione pentastellata: « «è una fantarivoluzione fallita - grillini condannati anche dal Tar »
«Nel rispetto della nostra cultura garantista siamo convinti che le sentenze si applicano e non si discutono ma quella emessa dal Tar della Toscana che ha accolto il ricorso di trenta aziende del settore dell’escavazione contro l’amministrazione grillina che aveva introdotto un sistema di controllo e rilevazione dei blocchi estratti per mezzo di un complesso sistema di tablet e codici a barre, merita alcune riflessioni di carattere politico – si legge nelòla nota firmata da Leonardo Buselli – La sentenza si configura, nelle sue motivazioni, come una condanna senza attenuanti nei confronti di un metodo ideologico nelle origini e arruffone nel metodo, adottato dai grillini per anni all’opposizione e, di conseguenza nel momento in cui si sono trovati ad amministrare applicando metodi e sistemi privi di buonsenso e di ogni logica amministrativa». «I cittadini di Carrara hanno capito da tempo la fragilità della politica grillina, fatta di annunci roboanti per inseguire il consenso popolare, ai quali hanno fatto seguito zero risultati, e attendono le elezioni del 2022 per dare il loro giudizio inappellabile – prosegue – Se per il sindaco De Pasquale è stato semplice e politicamente redditizio, quando sedeva all’opposizione, tuonare per anni contro i “plurisecolari privilegi” perciò oggi deve essere ancora più amaro prendere atto, assieme al suo fido assessore sceriffo con la stella di latta, di una sconfitta gravissima perché con il cosiddetto “sistema di tracciabilità dei blocchi da taglio” viene condannato un metodo fondato su presupposti ideologici e populisti, adottato senza alcun confronto di fattibilità con il mondo delle imprese».
«Giova ricordare che in passato il metodo seguito è stato quello del dialogo aperto e trasparente e della concertazione con le associazioni pur nell’assunzione di responsabilità, quando non era possibile raggiungere accordi equi per le tariffe relative ai blocchi ma adottando valori che, anche nei tribunali, avevano retto perché motivate correttamente. La condanna del Tar è perciò ancora più pesante proprio perché, richiamando la necessità di una concertazione e di un coinvolgimento partecipativo delle aziende, ribadisce il limite strutturale di un’Amministrazione incapace di accettare, non solo nei confronti del mondo del lapideo, qualsiasi percorso democratico basato sulla partecipazione. La sentenza – concludono i socialisti – è, per i grillini, una sconfitta non sanabile perché, ritendo corretto e praticabile il metodo adottato da quanti venivano bollati come “quelli di prima”, implicitamente porta a considerare “quelli di adesso” dei dilettanti pasticcioni che in quattro anni hanno messo nel loro imbarazzante ruolino di marcia disastri amministrativi». —
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