Addio al vigile pacifista che fece da scudo umano in Iraq
Paolo Mori era stato sotto prima a Sarajevo poi a Baghdad
FILATTIERA. Era stato sotto i bombardamenti due volte, Paolo Mori, prima a Sarajevo poi in Iraq. Eppure, a ucciderlo, non è stata una bomba ma una malattia. Ex vigile urbano di Filattiera, se ne è andato ieri a 63 anni. Era andato in pensione alla fine dello scorso anno, dopo una vita di servizio per la comunità e non solo per quella. Il mondo era il suo obiettivo.
Mori era un pacifista, di quelli veri. Di quelli che per la pace rischiano la vita e nemmeno ci pensano. Faceva parte dei Beati i costruttori di pace, un’associazione di volontariato cattolica fondata a Padova nel 1985 dal prete diocesano Albino Bizzotto. E con quella era andato a Sarajevo, nel 1994, durante l’assedio, per portare aiuti umanitari. Partì da Ancona sull’areo della Nato e raggiunse la zona di guerra con il giubbotto antiproiettile indossato.
Nove anni dopo, nel 2003, seconda guerra del Golfo, partì per l’Iraq. Diventò uno scudo umano a Bagdhad, insieme a tanti altri volontari italiani e stranieri, per fermare i bombardamenti. La guerra andò avanti e lui continuò la sua battaglia per la pace.
Fece tanto anche per il suo comune, dove era vigile urbano, prima per l’ente locale, poi l’Unione dei Comuni. Insegnava nuoto ai ragazzi e «tutto lo amavano», lo ricorda la sindaca Annalisa Folloni, che oltre a essere la prima cittadina era anche una sua amica sin dall’infanzia.
Aveva un figlio dal prima matrimonio. La seconda moglie, l’aveva conosciuta in Burkina Faso. Sposandola, aveva adottato anche le sue due figlie, che ora vivono in Italia.
Aveva un fratello gemello, con il quale organizzava feste e cene memorabili. Come quella dei Paolo e Piero, i loro due nomi. In tanti, a Filattiera, si chiamano così. Per cui loro organizzavano una volta all’anno una cena dove gli invitati dovevano chiamarsi solo Paolo e Piero. Hanno partecipato anche ex sindaci del comune.
«Ha sempre partecipato attivamente alla vita della comunità – lo ricorda la sindaca –. Io lo porterò sempre nel cuore, non solo per quello che ha fatto nel comune, ma perché era un amico».
I funerali verranno celebratI il 27 giugno alle 16. 30 nella chiesa del paese.
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