Il Tirreno

il caso 

Dietrofront del Comune sul consiglio in presenza «Sarà per via telematica»

Manuela D’Angelo

Il cambio di programma dopo una segnalazione dei tecnici che si sono occupati della manutenzione dei condizionatori

3 MINUTI DI LETTURA





Manuela D’Angelo

massa. Il consiglio comunale di Massa era stato convocato in presenza, nella sala 10 Aprile del Comune, dopo circa un anno e mezzo di sedute effettuate da remoto. La soddisfazione dei consiglieri comunali (soprattutto quelli di opposizione che in questi mesi avevano sempre manifestato il loro disagio, denunciando il fatto che i consigli da remoto imbavagliavano le minoranze) è durata solo qualche giorno, giusto il tempo di ricevere il vademecum per affrontare tutta una serie di prescrizioni non da poco.

Poi giovedì la nuova comunicazione del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti: «Il consiglio si svolgerà ancora in modalità online, per sopraggiunti problemi di sicurezza». Il tutto mentre nelle stesse ore il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale annunciava la riapertura della sala del consiglio comunale per la prima seduta in presenza dall’inizio della pandemia, il prossimo mercoledì 30 giugno, ma senza la partecipazione del pubblico, per evitare assembramenti.

Il responsabile della sicurezza del Comune di Massa, qualche giorno fa aveva inviato a tutti i consiglieri la lista delle regole da seguire per poter partecipare ai consigli: «Le persone che accedono alla sala non devono avere temperatura superiore a 37, 5°C, né brividi, mal di gola, tosse di recente comparsa, o difficoltà respiratoria; obbligo di indossare la mascherina durante tutta la seduta, e di igienizzarsi le mani prima di entrare; il distanziamento tra i banchi prevede lo spostamento di alcune postazioni nelle sedie dedicate al pubblico; ogni postazione va disinfettata all’inizio e alla fine del Consiglio; porte e finestre dovranno rimanere aperte, e si prevedono pause durante la seduta ogni ora con obbligo di ricambio d’aria».

Perché allora il passo indietro? Il presidente del consiglio comunale spiega che «era tutto pronto» ma che una segnalazione da parte dei tecnici venuti da Roma a sistemare i condizionatori lo ha fatto riflettere e pensare che forse sarebbe stato meglio rimandare all’autunno la presenza in consiglio. «Sono arrivati da Roma– spiega Benedetti– per effettuare una sanificazione completa dell’aula, che era rimasta chiusa da molto tempo, e per sistemare l’impianto di trasmissione, microfoni, telecamere, audio, pc. Sono venuti anche i tecnici per la manutenzione dei condizionatori e mi hanno suggerito cautela. In un ambiente chiuso, infatti, con tante persone dentro, il problema potrebbe essere che l’aria dei condizionatori, nonostante sia filtrata a dovere, favorisca la proliferazione di batteri. Cioè– continua Benedetti– potremmo accenderli prima dell’inizio della seduta, ma poi sarebbe preferibile che rimanessero spenti. Non ho voluto rischiare: d’altro canto mancano solo pochi consigli comunali da qui all’autunno (a luglio in programma solo tre, nessuno ad agosto) e credo che valga la pena pensare alla salute e alla sicurezza dei consiglieri».

Per dovere di cronaca va detto che Benedetti giovedì mattina aveva convocato una riunione con tutti i consiglieri comunali (con il sindaco, il segretario generale e il responsabile della sicurezza) per comunicare queste perplessità sopraggiunte a seguito della manutenzione dei condizionatori, ma non tutti si sono presentati (mancava quasi tutta la minoranza) e così la decisione di continuare i consigli da remoto è stata presa dai soli presenti. Qualche domanda è d’obbligo: perché anche Carrara riesce a riaprire Massa ancora no? L’opposizione ha già affilato le unghie. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web