Il Tirreno

l’indagine dei forestali 

“Scempio” sul Gordana: la causa è un’alluvione non le ruspe dell’uomo

“Scempio” sul Gordana: la causa è un’alluvione non le ruspe dell’uomo

2 MINUTI DI LETTURA





pontremoli. Le segnalazioni erano arrivate da Legambiente, da cittadini, escursionisti: allarme, stano facendo scempio della vetetazione vicino agli Stretti di Giaredo. A quelle denunce sono scattati sopralluoghi e controlli, da cui è emerso che quello “scempio” non è opera dell’uomo ma causato da eventi naturali.

Gli accertamenti in quellaa porzione della Lunigiana famosa per la sua bellezza e classificata Zona Speciale di Conservazione per la sua valenza naturalistica sono stati condotti dai Carabinieri forestali di Pontremoli, guidati dal maresciallo Chiara del Vasto. La località era a loro ben nota in quanto lo scorso anno avevano già effettuato un controllo su lavori autorizzati per ripristinare la coltivazione su terreni agricoli abbandonati da decenni. Sebbene fin dalle prime ispezioni, dicono i carabinieri, no si fossero evidenziate situazioni illecite, è stato fatto, dopo ulteriori segnalazioni, un ulteriore sopralluogo con rappresentanti dei Comuni di Pontremoli e Zeri, dell’Unione dei Comuni, Consorzio Irriguo 1 Toscana Nord e Genio Civile della Regione. Al termine di questa prolungata attività ispettiva si è arrivati alla conclusione che l’origine delle trasformazioni dell’area segnalate dai vari esposti sembra legata ad un evento naturale.

In pratica è successo questo, secondo la ricostruzione dei Forestali: nel corso di un evento alluvionale particolarmente intenso, lo scorso inverno la forza dell’acqua ha scalzato il piede del versante in sponda destra, caratterizzato da scarpate elevate, causando una piccola frana che ha coinvolto il terreno e la vegetazione. Ciò ha causato una deviazione della corrente verso la sponda sinistra, dove il terreno è invece pianeggiante, e qui l’azione erosiva dell’acqua ha scalzato le radici delle piante radicate sull’argine, che sono a loro volta crollate nel fiume. È solo a questo punto che sono intervenute le maestranze dell’azienda agricola presente in sponda sinistra che, preso atto di quanto era avvenuto e della possibilità di ulteriori danni a causa dell’ostruzione dell’alveo, sono intervenute per ripristinare il deflusso dell’acqua, asportando una parte del terreno franato e allontanando dall’alveo i fusti, che sono stati depositati a fianco del corso d’acqua». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web