Proteste
Piombara: una selva con topi e spaccio
Gli abitanti protestano, Rfi rassicura: faremo le pulizie lungo la ferrovia. Nella zona manca anche l’illuminazione
Alessandra Poggi
Carrara. Rovi, rovi e ancora rovi. Un bosco, quasi, pieno di animali sgraditi. Alcuni di essi invadono i giardini delle abitazioni private, quelle che si affacciano sul viale XX Settembre dal civico 242 c al 242 n, la ex via Piombara per intenderci, quella che costeggia i binari della ferrovia. Disperati i residenti, che ci hanno chiamato per capire chi deve pulire perché dicono: «è uno scarica barile tra comune e ferrovie».
A dirlo sono Nada Giustina Bruschi, Giuseppina Bongiorni, Micaela Pugnana e Alessia Cecchinelli. Il Tirreno ha chiesto lumi sul problema al Comune di Carrara e Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana. La competenza per la pulizia di questo tratto spetta a Rfi che interviene dicendo: «Il taglio dell’erba era già previsto – spiegano nel dettaglio – ma la linea è lunga e i tempi si dilatano. Rassicuriamo i cittadini che nelle prossime settimane sarà fatta la pulizia dell’area, che come detto era già in programma».
I residenti lamentano questa distesa di rovi ma anche tutta una serie di conseguenza parallele: «Ci sono dei “tarponi” grossi come gatti e i rovi ormai sono dentro il mio giardino.Ho dovuto spostare l'ombrellone perché me lo stavano mangiando»; dice Nada, mentre Micaela aggiunge «I topi sì, sì, ma anche i serpenti sono belli grossi, ne vedo parecchi», senza contare che, aggiunge Nada, «mio figlio è allergico e caldo o non caldo quando è in casa dobbiamo tenere le finestre chiuse. È una schifezza, anzi una vergogna ogni volta che chiamiamo il comune dice che deve pulire la ferrovia e la ferrovia dice che spetta al comune. Intano noi abbiamo i rovi in casa».
Allergico anche il compagno di Alessia: «Anche noi quando siamo in casa dobbiamo tenere le finestre chiuse perché tutti questi rovi e le altre erbacce creano problemi respiratori al mio compagno». Alessia aggiunge: «La pulizia di quest’area dovrebbe essere un lavoro costante, siamo cittadini come tutti e abbiamo diritto alla salute». E se da una parte i problemi li crea l’area di pertinenza delle ferrovie, dall’altra ce ne sono tanti attribuibili all’amministrazione comunale. Come spiega Nada: «Siamo senza pubblica illuminazione. C’è da avere paura a rientrare la notte», Giuseppina puntualizza: «Mancano gli scarichi delle acque piovane e quando piove si allaga tutto».
Poi ci sono i problemi di sicurezza. Come per esempio lo spaccio, i bivacchi nella casa abbandonata che dà su viale Turigliano, la stessa che era andata a fuoco la scorsa estate, ma che è di nuovo abitata. E poi ci sono i furti, le erbacce lungo i bordi della strada, l’illuminazione pubblica che scarseggia, i piccoli danni alle auto o ai motorini. Spesso i cittadini lamentano sporcizia e la mancanza di decoro. Bottiglie e lattina di birra abbandonate lungo la strada. Più volte via Piombara ha fatto da sfondo ad alcune risse, l’ultima l’estate scorsa. E poi c’è il problema dello spaccio, che come giurano le nostre residenti avviene a tutte le ore del giorno e della notte. Tanto che hanno scoperto dove nascondo la droga: nella fontanina dietro la loro casa. «Scavalcano dove la ferrovia e si mettono a spacciare – concludono gli abitanti – tanto non li vede nessuno e nessuno interviene». —
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