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Copertine d’artista e uomini di sabbia
Da oggi due nuove mostre al museo Gigi Guadagnucci La direttrice: instauriamo legami con la nostra comunità
massa. Protagonista dell’estate il museo Guadagnucci a Villa Rinchiostra con due nuove mostre: “WA22 Uomini di sabbia” dal 25 giugno al 12 settembre e “Carta bianca. Una nuova storia. 49 artisti x 49 copertine” dal 25 giugno al 29 agosto.
WA22 è il nome scelto dal collettivo artistico nato nel 2018 e diretto da Vitaliano Marchetto in collaborazione con Noah Balsamo, che lavora in Liguria, e realizza una scultura figurativa fortemente espressiva. Teste, busti e figure modellati con materiali diversi quali cemento, calce, cenere, ferro e gesso alabastrino appaiono feriti, scheggiati, segnati, macchiati; come fossero stati modificati dal passaggio del tempo. Il processo di realizzazione, ogni volta diverso, e il concetto di impermanenza della forma, rende uniche le sculture di diverse dimensioni, tra le quali una monumentale di tre metri di altezza. Il percorso, curato da Cinzia Compalati, direttrice del Museo Guadagnucci, è organizzato in collaborazione con la galleria Marcorossi artecontemporanea che ha sede a Pietrasanta, a Milano, Torino e Verona.
Carta Bianca è, invece, il progetto ideato da Valentina Ciarallo in occasione del White Issue Vogue Italia dell’aprile 2020. Dal 25 giugno al 29 agosto, il Museo Guadagnucci ospita in anteprima le 49 copertine d’artista realizzate a partire dall’edizione speciale della nota rivista, uscita durante il lockdown con una copertina bianca, segno di sconcerto e attesa. Invitati da Valentina Ciarallo, 49 artisti italiani hanno trasformato il prestigioso magazine da contenuto a contenitore, scrivendo sulla carta bianca una nuova storia. Un’impresa corale, nata “dal basso”, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di artisti affermati, come Mario Airò, Stefano Arienti, Vedovamazzei e Flavio Favelli, e autori giovani, come Bea Bonafini, Guglielmo Castelli, Romina Bassu e Riccardo Beretta. «Questa mostra – dichiara Nadia Marnica, assessora alla cultura – oltre al grande valore comunicativo legato al difficile momento, è anche una grande occasione di incontro tra diverse modalità di esprimere l’arte: l’amore e la passione trasfusi nel marmo da Gigi Guadagnucci e il desiderio di rinascita, il senso di speranza delle opere del progetto legato alla copertina bianca di Vogue».
«Questo progetto – spiega Cinzia Compalati, direttrice del museo – riflette il nostro recente passato e quei sentimenti collettivi di sconcerto e stupore che hanno accompagnato tutti gli italiani nel marzo 202. È questo che sta facendo il Museo: creare esperienze condivise e instaurare un legame privilegiato con la comunità di riferimento».
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