Autopsia per il giovane morto La sorella: una famiglia a pezzi
«I medici hanno provato a rianimarlo per oltre un’ora dopo l’incidente ma le lesioni erano troppo gravi». Il dolore della sindaca Annalisa Folloni
Melania Carnevali
villafranca. Verrà eseguita l’autopsia sul corpo di Mirko Salis, il 36enne morto mercoledì in un incidente stradale in via Aldo Moro, a Villafranca in Lunigiana. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. I carabinieri, coordinati dal maggiore Roberto Ghiorzi, comandante della compagnia di Pontremoli, stanno facendo ancora gli accertamenti del caso. Dopo i rilievi sul posto, si tratta di ascoltare tutti i testimoni.
Stando a una prima ricostruzione, il 36enne stava viaggiando su uno scooter in direzione Aulla-Pontremoli e sarebbe stato colpito da un’auto che viaggiava in direzione opposta. Secondo alcuni testimoni, Salis avrebbe fatto un sorpasso e non si sarebbe accorto dell’altra auto. Il conducente di quel mezzo, un anziano poi trasportato all’ospedale di Pontremoli, non avrebbe visto il motociclista e avrebbe svoltato verso via delle Piscine, centrando in pieno lo scooter che è andato a sbattere contro un palo.
Salis è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello e per tutto il viaggio i soccorritori hanno provato a rianimarlo. A Pisa, i medici hanno tentato anche un intervento chirurgico d’urgenza, ma è stato inutile: lui era già morto.
«Ci hanno detto che è morto praticamente sul colpo. Hanno provato a rianimarlo, ma aveva tutti gli organi distrutti dal colpo», racconta in lacrime Alessandra, la sorella minore di Mirko. Quando ha saputo dell’incidente, ha lasciato il suo lavoro, in Liguria, ed è tornata in Toscana. «Non ci vedevamo più spesso, perché abitavamo in zone diverse, ma siamo tutti distrutti: era il nostro fratellone», racconta.
Mirko era il fratello maggiore di altri cinque.
Origini sarde, viveva a Filattiera insieme alla compagna, nella stessa palazzina dove vivono anche i genitori. Aveva una piccola impresa edile in cui lavorava anche uno dei fratelli. «Sapere che non c’è più, ci distrugge», continua Alessandra.
Il corpo intanto è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove verrà effettuata l’autopsia. Per i funerali, la famiglia dovrà quindi attendere il nulla osta della Procura.
Il Comune di Filattiera, arrivata la notizia ufficiale della sua comparsa, la annuncia sulla pagina Facebook dell’ente. «Un sentimento di profonda commozione unisce la nostra comunità per la tragica scomparsa del giovane Mirko Salis – si legge –. Ci stringiamo forte ai familiari in questo momento di immenso dolore».
Anche la sindaca, Annalisa Folloni, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia. «Sono notizie che colpiscono al cuore – dice a Il Tirreno –: Mirko è cresciuto nella nostra comunità e la loro famiglia, numerosa, è molto rispettata e amata. Lo conoscevo personalmente, aveva più o meno l’età di mia figlia. È un duro colpo. Quando se ne va un giovane, la tragedia non può che colpire tutta la nostra comunità. Non posso che stringermi attorno alla famiglia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
