Sicurezza
I liceali di Marina: non siamo di serie B
I rappresentanti del plesso delle scienze umane replicano ai colleghi del classico: ci serve una scuola più grande
carrara. Continua il braccio di ferro tra liceo classico Repetti e liceo delle scienze umane dell’istituto comprensivo Montessori – Repetti. Sul tavolo la questione degli spazi. Per le scienze umane sono insufficienti, per il classico in abbondanza. In sostanza gli studenti di Marina di Carrara hanno proposto di spostare le scienze umane (via Marco Polo) nella sede del linguistico (via Lunense), il linguistico in quella del classico (viale XX Settembre), e il classico in quella delle scienze umane. Uno spostamento proposto dai rappresentanti di istituto di Marina nel consiglio di istituto del 26 maggio scorso, anche a fronte di un’intera classe di disabili delle scienze umane (17 in totale), che a causa dei distanziamenti Covid ha dovuto rinunciare all'aula dedicata spostandosi in quella dei professori. Ce lo spiegano i rappresentanti di istituto del liceo delle scienze umane: «l’istituto è formato da tre sedi – dicono – classico, linguistico e scienze umane. A fronte delle numerose iscrizioni nelle sedi di Marina si è concretizzato il problema degli spazi, che già c'era. In più avevamo un’aula dedicata ai disabili ma causa Covid sono stati spostati in quella dei professori. Non è giusto perché la nostra scuola ha una vocazione al sociale e tante famiglie iscrivono i loro figli proprio per questa vocazione. Ne abbiamo parlato durante il consiglio di istituto proponendo una soluzione temporanea. Ma la dirigente ci ha detto che la decisione spettava solamente a lei e che se una scuola nasceva a Marina, a Marina doveva morire».
Ricapitolando: i ragazzi delle scienze umane e del linguistico hanno problemi di spazio, un po’ per principio un po’ per non sentirsi quelli di serie B chiedono di non essere smembrati. Nel corso del consiglio dello scorso 26 maggio propongono una soluzione, magari anche temporanea, ma in grado di garantirgli l’unità e il diritto alla didattica per i 17 compagni disabili. Gli studenti del classico formano un comitato in difesa della loro sede storica “A difesa dell’integrità e della continuità didattica del liceo classico Repetti di Carrara”. Ma i rappreentanti precisano: «a noi la nostra proposta sembra la più logica anche perché il classico ha un intero piano inutilizzato. Loro parlano di ragioni storiche, noi di ragioni pratiche. Ci servono spazi e non capiamo perché invece di darci una sede unica debbano smembrarci. È come dire che loro solo la scuola di élite, quella di serie A e noi quella di serie B».
—
Alessandra Poggi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
