Sicurezza
Stazione: Fi chiede di cambiare, maggioranza spaccata
MASSA. I consiglieri pentastellati assenti e i “dissidenti” di area azzurra fanno respingere la mozione di Forza Italia, che voleva impegnare l’amministrazione a rivedere il progetto di piazza della Stazione.
Un atto che recupera le osservazioni avanzate a marzo dal consigliere – allora in Lega, ora new entry in Forza Italia – Luca Guadagnucci, e confermate da segnalazioni di cittadini e operatori economici interessati: l’alto costo, la riduzione del verde, l’anfiteatro esposto ai rumori del traffico e dei treni, i problemi per la circolazione di autobus e taxi, riduzione dei posti auto, gli alti costi di manutenzione.
«Invitiamo il sindaco e la giunta a revisionare il progetto, tenendo conto delle istanze di esercenti, autisti, studenti e pendolari», conclude il capogruppo Giovambattista Ronchieri. Una richiesta che, però, ha ottenuto un parere contrario da parte dell’amministrazione, per merito e legittimità, come ha precisato l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi il quale, prima di ribadire la filosofia dietro il progetto, ha evidenziato quelle che lui ritiene siano le inesattezze contenute nella mozione azzurra: il finanziamento della piazza è legato al Bando delle periferie, e quindi quei soldi – ha spiegato Guidi – non potevano essere investiti in altre zone; i parcheggi saranno gli stessi, solo verranno dislocati in maniera differente; i taxi potranno transitare nella zona pedonalizzata. E sindaco ed assessore – ha aggiunto – hanno incontrato cittadini che, oltre a dirsi soddisfatti del progetto, si sono già costituiti in una pro loco per la futura gestione della piazza. Poi, l’intervento è in corso; «ciò che si chiede –conclude Guidi – è una variante al progetto esecutivo, e ciò non si può fare sempre. In questo caso la mozione lo stravolge, soprattutto nella parte data in appalto. Non vorrei, e lo dico chiaramente, che possa sorgere un contenzioso, un possibile danno erariale».
Da li in poi il dibattito si è acceso: è stato ricordato che la proposta è stata protocollata circa un mese e mezzo fa, e che analoghe richieste erano arrivate da più parti. E non ultimo, che la mozione serviva anche a ribadire quanto lamenta Forza Italia da tempo, ovvero la mancanza di ascolto delle loro istanze e dei cittadini da parte dell’ amministrazione. Ma come già detto, la partita è stata decisa da alcuni consiglieri di minoranza. A cominciare dai due pentastellati assenti per una riunione, e poi dai consiglieri Roberta Dei e Sergio Menchini, in odore di Forza Italia ma non facenti parte del gruppo consiliare. La prima, tesserata Forza Italia ma nel gruppo misto, ha espresso un voto contrario; il secondo invece, consigliere civico, è responsabile della formazione nel coordinamento regionale di Forza Italia, ma si è voluto astenere perché «sul piano tecnico sarebbe stupido votare in un senso o nell’altro una mozione inutile». E così al voto i nodi sono venuti al pettine: 16 contro, 13 favore, 1 astenuto. Mozione respinta, ma le fratture restano. —
Ivan Zambelli
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