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San Ceccardo: alle celebrazioni i sacerdoti sono grandi assenti
carrara. Mercoledì scorso la città ha festeggiato solennemente il suo patrono San Ceccardo, vescovo di Luni e martire; lo ha fatto con la solenne concelebrazione eucaristica in Duomo di Carrara, dove sono custodite le venerate spoglie del Santo Vescovo di Luni. C ’erano tutti, istituzione e esponenti del volontariato. Mancavano i parroci. Se da un lato la presenza delle massime autorità civili e militari ha evidenziato il forte legame tra la terra apuana e il vescovo, dall’altra l’oggettiva assenza di diversi sacerdoti del vicariato di Carrara, molti dei quali ricoprono importanti ruoli pastorali a livello diocesano non è passata inosservata a molti. Un’assenza che, come affermato dallo stesso parroco del Duomo a monsignor Ambrosio, al termine della celebrazione, è sembrata essere un’ulteriore prova di una «presbiterio sdrucito e sfilacciato», di una mancanza di sinodalità che ci si augura, il nuovo vescovo sappia recuperare. La concelebrazione è stata presieduta quest’anno da don Lorenzo Corradini della parrocchia di Borgo del Ponte di Massa, a lungo parroco della chiesa di San Ceccardo. Il vescovo Ambrosio ha invece guidato il rito di venerazione del corpo di San Ceccardo che, lo scorso febbraio è stato oggetto dell’ultima ricognizione canonica e del primo studio antropologico compiuto sui suoi resti. Nutrita è stata la presenza dei fedeli che, nel pieno rispetto delle normative anti-covid hanno voluto omaggiare il loro santo patrono. Presenti anche le massime autorità civili e militari del territorio: dal sindaco Francesco De Pasquale al presidente del consiglio comunale Michele Palma, dal maggiore Cristiano Marella comandante della Compagnia carabinieri di Carrara al comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, dagli agenti della Polizia di Stato ai militi della Protezione Civile - Alfa Victor. Una celebrazione che ha visto inoltre la partecipazione della delegazione provinciale del Sacro Militare Ordine Costantiniano e dei Cavalieri Templari Cattolici. Tra le realtà operanti in città nel volontariato era presente il Centro Aiuto alla Vita. —
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