Il dolore
Liceo classico Repetti un comitato per il “no” al cambio di sede
Una levata di scudi dai 200 studenti per lo “scambio” con i 500 colleghi delle scienze umane di via Marco Polo
Alessandra Poggi
CARRARA. Gli studenti del classico Repetti formano un comitato per dire no allo scambio di sede con i compagni delle scienze umane. Mancano gli spazi e l’istituto comprensivo Montessori - Repetti ha ventilato l’ipotesi di trasferire il classico (con circa duecento alunni) nella sede del liceo delle scienze umane di via Marco Polo; e viceversa gli studenti delle scienze umane (circa cinquecento) nella più spaziosa sede del Repetti in viale XX Settembre. Una scelta che i ragazzi del classico non condividono. Come non la condividono ex studenti come Giorgio Bianchini che dice: «noi ex studenti siamo attaccati visceralmente al classico. Siamo attaccati a quelle mura. Ci siamo andati noi, ci vanno i nostri figli. Non conosco la problematica nel dettaglio ma spostare il classico sarebbe come portare via uno dei pochi pezzi di storia che ci restano. Ho sentito parlare del problema da mio figlio che anche se sta facendo la maturità è rappresentante di istituto. Mi si apre il cuore solo a pensare allo spostamento, sarebbe una cosa molto pesante a livello psicologico, per tutti. Io ho fatto il classico ma quando passo e vedo lo scientifico ridotto così provo tristezza. Quello era lo scientifico. Per me togliere il classico dalla sede storica sarebbe una tristezza doppia. Ci manca che tolgano anche lo Zaccagna e poi ci hanno tolto tutto. Ci sono ragioni validissime per mantenere la sede, a cominciare da tutti gli ex studenti del classico che hanno portato e portano alto il nome di Carrara. Cerchiamo di mantenere la memoria storica». E di memoria storica parlano anche gli attuali studenti del comitato “A difesa dell’integrità e della continuità didattica del liceo classico Repetti di Carrara”. Si parla di una sede che esiste da 61 anni, di una scuola che ha sempre rappresentato una garanzia di continuità nella formazione umanistica di intere generazioni di studenti, come dimostra la biblioteca che conserva tra l’altro un fondo librario antico di testi classici latini e greci, risalenti al sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo secolo. O ancora scrivono dal comitato: «da un laboratorio di lingue, uno di informatica, da un laboratorio -museo di fisica e uno di scienze, l’ultimo funzionale anche all'avviamento alla formazione biomedica nell’ambito di un percorso sperimentale nazionale, in convenzione con l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Massa Carrara, oltre che da un archivio storico che contiene registri scolastici a partire dall’anno 1863-1864 (allora scuola regia), e un’emeroteca con collezione di riviste del primo Novecento». Infine concludono i ragazzi: «l'esigenza alla base della volontà di sostituire il liceo scienze umane al liceo classico, richiederebbe interventi di ristrutturazione, su una struttura di sessant'anni, e perciò con una soluzione irragionevole anche dal punto di vista dei costi e dei benefici. Ristrutturazione che metterebbe anche a rischio la sopravvivenza del patrimonio pubblico e scientifico custodito in biblioteca, nell’archivio e nel laboratorio».
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