Il Tirreno

Tresana 

Poste a singhiozzo il sindaco attacca: l’azienda investa sui porta-lettere

Gianluca Uberti

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TRESANA. «Poste Italiane investa, non solo in comunicazione e marketing, ma anche sul recapito». È il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, a commentare, con durezza, una questione che si ripresenta ciclicamente, quella della consegna a singhiozzo della corrispondenza nelle zone più decentrate, di cui la Lunigiana è ricca. E la Lunigiana è terra in cui davvero non mancano gli anziani, spesso le persone che subiscono maggiormente questo tipo di disagi. Un dato di fatto che viene sottolineato anche dal primo cittadino tresanese.

«In queste settimane, dalle nostre frazioni, sono arrivate – dice Mastrini – numerose segnalazioni sul mancato recapito della posta. Ci tengo a precisare che gran parte della popolazione è anziana e non tutti i cittadini hanno la domiciliazione bancaria delle utenze. In questi casi il disservizio può determinare, sulle utenze stesse, interessi di mora o altre conseguenze per mancata ottemperanza alle comunicazioni postali», fa notare il sindaco di Tresana, il quale afferma di avere contattato i responsabili di zona di Poste Italiane per cercare di trovare una soluzione: questi si sarebbero resi disponibili e, in taluni casi, sarebbero riusciti a risolvere il problema, ma la situazione resterebbe difficile.

«Per quanto osservato da Poste Italiane – prosegue Mastrini – le difficoltà sarebbero legate alle questioni del covid-19 e questo si può comprendere, ma, in generale, appare evidente come, nel tempo, si sia investito, e molto, sulla comunicazione e sul marketing e meno, molto meno, sul recapito. Le aree interne e periferiche come la nostra, invece, necessitano, più di altre, di un servizio al cittadino all'altezza della situazione. Gli utenti fragili, in particolar modo, hanno necessità di essere raggiunti puntualmente presso le proprie abitazioni. Chiediamo, quindi, a Poste Italiane – conclude il sindaco di Tresana – risposte efficaci, puntuali ed immediate».

Il Comune di Tresana è salito recentemente agli onori delle cronache per un’altra vicenda legata direttamente a Poste Italiane. Il garante della privacy, infatti, ha condannato Poste Italiane per trattamento illecito di dati personali da parte di una dipendente dell’ufficio postale di Barbarasco. È accaduto a seguito di un reclamo da parte di un giovane lunigianese, il quale aveva scoperto che la madre aveva ottenuto dalla dipendente delle Poste, con cui la lega una conoscenza, informazioni riguardanti il saldo della sua carta postepay. Il garante si è pronunciato, di conseguenza, con una sanzione amministrativa di 10mila euro a Poste Italiane. —

Gianluca Uberti

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