C'è la zona bianca: la voglia di stare insieme rilancerà l’economia
Ottimisti i titolari di bar, bagni e ristoranti:«L’estate vedrà la ripresa e tanti clienti»
MASSA. È arrivata anche in Toscana la tanto attesa zona bianca che vede un allentamento delle restrizioni imposte a causa del Covid. Da ieri, infatti, oltre all’abolizione del coprifuoco, i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione saranno aperti e sarà possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Insomma, un sospiro di sollievo per il settore, anche nostra costa.
Fulvio Vitale è il proprietario dello storico locale Teresa a Marina di Massa, è lui a spiegare che «la pandemia ha generato, prima di tutto, un forte disagio morale, oltre ad un forte calo di fatturato che ha colpito tutte le categorie, sopratutto la nostra. Ci siamo trovati in una situazione mai vissuta prima, in cui la paura di perdere i nostri cari purtroppo ha fatto da padrone. Ora le cose sono cambiate e la speranza risiede nella vaccinazione. Con la zona bianca e l’abolizione del coprifuoco – prosegue – ci aspettiamo un aumento dei coperti anche perché è possibile tornare ad allestire la sala interna. Ovviamente tutto lo staff del Teresa rimane molto severo nelle misure di prevenzione e di sicurezza, sanificando, mantenendo la distanza tra i tavoli e mantenendo l’obbligo di indossare la mascherina». C’è molta speranza per la riapertura, ma obbiettivi primari rimangono comunque sicurezza e rispetto delle regole: «La pandemia e il lockdown – conclude Fulvio Vitale – ci hanno allontanato non solo dal nostro lavoro anche dalle persone care che amiamo; la saltuarietà delle riaperture ci ha permesso di rivederle e probabilmente ha fatto capire a molti di noi quanto sia importante il contatto con gli altri. Per questo motivo, più che un aumento dei clienti, ci aspettiamo che le persone riscoprano il piacere di stare insieme e di godere anche di quelle cose che prima della pandemia sembravano scontate, ma che invece hanno un profondo valore umano».
Anche Lino Rossi, proprietario dei diversi locali a Massa-Carrara, ma di fronte alla sua prima esperienza nella zona di Marina di Massa, ammette che è stata dura: «Abbiamo passato momenti difficili, come tutti in questo settore del resto, ma possiamo ritenerci più che fortunati. Abbiamo avuto momenti di sconforto, in cui arrivavamo a sera con tantissime delle nostre paste ancora in vetrina, e due, massimo tre pizze vendute in una serata, senza sapere cosa ci avrebbe aspettato il giorno dopo. Ma ci siamo alzati, abbiamo unito le forze e, nonostante siamo stati costretti a ridurre parte del personale, facendo turni alle volte anche di una sola persona, siamo riusciti ad andare avanti a testa alta, il tutto però senza licenziare nessuno. Con l’ingresso della zona bianca – sintetizza – cambia tutto: le persone potranno stare oltre la mezzanotte e, di conseguenza, ci sarà una riorganizzazione completa del personale. La zona gialla ci ha permesso di respirare un attimo, ma sicuramente è molto meglio così perché quando si ha uno spazio di manovra limitato è sempre una cosa negativa, perché bisogna reinventarsi giorno per giorno. Adesso sicuramente – conclude Lino Rossi – ci aspettiamo che vengano più persone, sempre, però, mantenendo ogni restrizione imposta per la sicurezza di tutti. Sono molto fiducioso per quanto riguarda l’estate che ci aspetta, soprattutto nel nostro punto vendita di Marina di Massa, che già in questo momento mi dà motivo di pensare in grande per l’affluenza che vedo già esserci in questi giorni, soprattutto di persone provenienti da altre città. Per questo ci siamo ritrovati a dover ampliare ulteriormente il nostro staff, per garantire il miglior servizio possibile a tutti».
Anche gli stabilimenti balneari si aspettano molto da questa stagione, nonostante siano riusciti a lavorare anche la scorsa estate: «Da questo punto di vista, non ci possiamo lamentare – dichiarano Dario Palagi e Giacomo Schintu, proprietari del Bagno Nando di Poveromo – La nostra zona ha tantissime risorse territoriali ed è sempre apprezzata dai turisti. Ovviamente, crediamo che con il passaggio da zona gialla a zona bianca, gli italiani siano intenzionati a trascorrere le vacanze nella nostra penisola. Per questo ci sentiamo molto fortunati ad avere uno stabilimento balneare in questa zona. Abbiamo già vissuto l’esperienza inedita del Covid lo scorso anno e ci siamo adeguati alle norme anti contagio, così faremo anche quest’anno: distanziamento tra un ombrellone e l’altro, personale con mascherine, percorsi di entrata ed uscita e igienizzanti all’ingresso». Nonostante la pregressa esperienza, anche i titolar dello stabilimento riservano molte speranze nella zona bianca: «Ci aspettiamo una grande risposta da parte dei clienti. Dopo un lungo inverno passato in casa, la gente ha voglia di evasione e divertimento. Abbiamo già tantissime prenotazioni fino ad agosto e questo ci riempie di orgoglio. C’è voglia di ripartire sempre mantenendo tutte le attenzioni del caso». —
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