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Alla rsa Regina Elena solo un’assunzione

L.B.
Alla rsa Regina Elena solo un’assunzione

L’allarme del sindacato: in organico è arrivato un infermiere «Stanno arrivano le prime messe in mora delle lavoratrici» 

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carrara. «Solo un'assunzione come infermiere e stanno arrivando alla rsa le prime messe in mora da parte di alcune lavoratrici a tempo determinato».

Tornano sulla Regina Elena da Cisl Funzione Pubblica, elencando quelle che chiamano «partite perse» all'interno del dibattito sulla struttura di via Don Minzoni. Proprio in queste ore dovrebbe uscire per la rsa un bando di concorso per individuare la nuova figura di direttore dopo le dimissioni della ex direttrice Valeria Ricci portate al centro dell'ultimo consiglio comunale. E così il segretario Cisl Fp Enzo Mastorci riparte da lì: «La minoranza ha finalmente puntato i riflettori sull’unica rsa pubblica esistente a Carrara, ma presto si sono spenti», dice prima di mettere in fila i nodi della vicenda. «Il concorso da infermiere è terminato con un clamoroso “fallimento”, legato alle scelte del cda e della amministrazione comunale poiché a fronte di 3 nuove assunzioni soltanto una nuova infermiera entrerà nella struttura pertanto l’organico infermieri sarà insufficiente», fa sapere portando come esempio i numeri di un concorso omologo di Asl con 8mila partecipanti (per quello della rsa per infermieri sarebbero stati 4 ). «Questo – riflette – a dimostrazione che il contratto Uneba non interessa ai professionisti infermieristici della sanità. Delle 4 infermiere idonee soltanto una si andrà ad aggiungere all’organico e – continua – il tema sarà quello ante concorso e cioè come si potranno coprire i turni notturni della struttura. Il concorso per impiegato amministrativo è in pieno svolgimento e ne attendiamo gli esiti. Quello per Oss che pareva urgentissimo slitterà forse a fine luglio. Nel frattempo stanno arrivando alla rsa le prime messe in mora da parte di alcune lavoratrici a tempo determinato», incalzano ancora dalla Cisl Fp. Prima di arrivare alla questione dell'ex direttrice, parla poi di «nessuna assunzione prevista nelle mansioni di animazione». Infine appunto il tema degli ultimi giorni: «Le riunioni sono partecipate soltanto dal presidente del cda e dal consigliere Mauro Lencioni che evidentemente sono ormai i veri “deus ex machina” della rsa stante la perdurante assenza della direttrice, l'assenza dalle riunioni del funzionario facente funzioni, così come quella della terza componente del cda Natasha Barilli. Un sospetto ci pervade: la sospensione della direttrice (poi reintegrata, prima delle dimissioni, ndr) potrebbe essere una strategia per fare in modo che a gestire la fase concorsuale sia direttamente il cda?». —L.B.

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