Il Tirreno

a marina di massa 

La spiaggia libera è sporca e i servizi non funzionano

Alessandra Poggi
La spiaggia libera è sporca e i servizi non funzionano

Allarme degrado per il tratto di arenile fra il Centro sub e la Croce rossa invaso da cartacce e cicche di sigarette. Le toilette e lo spogliatoio inaccessibili

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Alessandra Poggi

Massa. È uno dei tratti di mare tra i più belli della riviera, ma la spiaggia è sporca e i servizi non funzionano.

Parliamo della spiaggia libera del viale Lungomare di Ponente a Marina di Massa, quella tra il centro sub e lo stabilimento balneare della Croce rossa. La sporcizia è dovuta all’inciviltà di molti bagnanti, turisti e residenti, che abbandonano i rifiuti in spiaggia nonostante la presenza di cestini sulla spiaggia e bidoni in strada.

Ma a differenza delle spiagge di Marina di Carrara, in questa non ci sono state operazioni di pulizia da parte dell’amministrazione comunale. Oltre a cicche, cartacce, plastica rifiuti vari la spiaggia è piena zeppa di legnetti potenzialmente pericolosi per bambini e adulti. E ci sono dall’inizio della bella stagione. Peccato vedere tanta sporcizia in un angolo di mare che è la felicità dei bambini: acqua trasparente, sempre bassa e calda e con tanti pesci.

Persino gamberetti, polpi e ricci. L’altro problema di questa spiaggia libera sono i servizi igienici. In realtà ci sarebbero ma sono chiusi. Si trovano all’interno di un fabbricato a moduli abbandonato a se stesso, che comprenderebbe doccia calda, bagno delle donne, degli uomini e dei disabili più uno spogliatoio. C’è anche un’altra stanza di cui non si capisce bene l’utilità. È l’unica aperta. All’interno ci sono un vecchio frigorifero verticale, quelli da bar per intenderci. E poi: un lavandino pieno zeppo di piatti sporchi, un mobiletto con sopra un fornetto elettrico, forse un microonde, un cestino rotto, vetri di bottiglie di birra sparsi sul pavimento, un tappetto sporco e altri rifiuti. In questo modulo è presente anche un quadro elettrico e una doppia spina, non sappiamo se funzionanti. Di sicuro questo piccolo spaccato di degrado rappresenta un potenziale pericolo. Non solo per i bambini che entrandoci potrebbero ferirsi, ma perché potrebbe diventare un luogo di bivacco, sempre che non lo sia già. Tornando in spiaggia c’è l’anomalia delle docce fredde e della fontana lava piedi. Entrambe insistono nella parte finale della spiaggia. L’avanzamento delle piante circostanti le stanno rendendo quasi inutilizzabili, e per di più non esiste un’uscita o anche semplicemente una passerella che consenta di potersi lavare i piedi e salire in macchina senza sporcarli nuovamente di sabbia. Sporca anche la spiaggia di sassi e sabbia che si trova subito dopo la scuola dell’Alberghiero. Anche stavolta tante cicche, plastica e sacchetti di merendine, carte di gelato. E poi c’è il caso del baretto sulla spiaggia. I servizi igienici sono aperti ma lo scarico è piombato. —

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