Sicurezza
Via Vandelli, appello al Comune perché finanzi interventi di tutela
Il circolo Trentuno Settembre e il Cai di Massa scrivono a sindaco, consiglieri e presidente di Provincia: «Stanziate risorse in bilancio»
massa. Una mozione, inviata a tutte le forze politiche del territorio, per chiedere la valorizzazione – sotto il profilo ambientale, storico e turistico – della via Vandelli.
A promuoverla il Circolo Arci Trentuno Settembre insieme al Cai di Massa. Insieme hanno emesso nero su bianco il documento e lo hanno inviato all'intero consiglio comunale di Massa, al sindaco Francesco Persiani e al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, per chiedere «la creazione di un capitolo di bilancio – spiegano i promotori – con uno stanziamento annuale per la “Tutela della via Vandelli”».
«Abbiamo deciso di inviare a tutti i consiglieri comunali di Massa una mozione, condivisa insieme al Cai di Massa, per la “Tutela della via Vandelli” – aggiungono – che da troppo tempo è dimenticata dalle istituzioni politiche locali. L'impianto della mozione prevede la creazione di un capitolo nel bilancio comunale che dovrebbe essere finanziato ogni anno con l'imposizione del pagamento del suolo pubblico alle colonnine di ricarica per le auto elettriche nel nostro Comune. È una proposta che concilia diverse esigenze la più importante delle quali è che non siano i massesi a dover pagare la manutenzione della via Vandelli ma chi viene a estrarre profitti nelle nostre comunità, che dunque deve contribuire al futuro del nostro territorio. Inoltre la mozione prende atto di come per l'Emilia Romagna oggi la via Vandelli sia un vero e proprio percorso da cui raggiungono il nostro mare migliaia di escursionisti ogni anno. Le istituzioni locali dell'Emilia Romagna sono molto attive nel promuovere e sostenere questo tipo di turismo che durante la pandemia ha trovato ulteriore impulso. La nostra proposta chiede la giusta attenzione su una infrastruttura storica che ha accompagnato la vita di molte delle nostre famiglie, che spesso hanno avuto una nonna che era una “donna del sale”, partendo dalla necessità di fare manutenzione di una via che richiede impegno e anche competenze. La nostra speranza è quella di poter vedere un atto politico che recuperi le esperienze pregresse perché è dall’atto di giunta 788 del 30 dicembre del 1998 che non viene finanziato un lavoro pubblico sulla Via Vandelli». —
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