La manifestazione
Quando la notte è di qualità Ecco il progetto per i giovani
massa carrara. Non c’è nessuno che non faccia la sua parte. Nessuno che non si metta in gioco. Dall’azienda sanitaria alla prefettura, dai Comuni alle comunità terapeutiche. Con uno scopo: ridurre la diffusione di alcol e droga tra i giovani, aiutarli nel costruire un’idea alternativa di divertimento e socialità. È con questa finalità che l’osservatorio provinciale sulle dipendenze, presieduto dalla viceprefetto Sabatina Antonelli, si è incontrato e messo al lavoro nei giorni scorsi per dare forma al progetto “Notte di qualità”.
A spiegarlo quel progetto, ad illustrare le iniziative che gli daranno gambe, è il dottor Maurizio Varese, responsabile dell’area dipendenze dell’Asl Toscana Nord ovest. Le notti di qualità sono quelle passate fuori, insieme, quelle in cui la covivialità e l’allegria – non la droga o l’alcol – sono protagoniste. Sono le notti in cui – da agosto – i medici, i volontari, le forze dell’ordine organizzeranno camper e gazebo e lì incontreranno ragazzi e ragazze: «Non solo – spiega il dottor Varese – faremo l’alcol test ai ragazzi che lo vorranno, ma daremo loro un kit di mascherine e gel per proteggersi dal Covid e una tabella per risalire, in base ai bicchieri bevuti e al proprio peso corporeo, al possibile tasso alcolemico. Parleremo con loro, forniremo indicazioni sui servizi di sostegno disponibili sul territorio e parleremo con loro anche dell’importanza di proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili. Non si tratterà di eventi spot, ma di esperienze e iniziative continue sul territorio. Notte di qualità è un progetto che conta su finanziamenti regionali e vede la partecipazione di tutti gli attori». Sanitari ed istituzionali, con lo scopo di tutelare i giovani e renderli consapevoli. Sui rischi legati non soltanto al consumo di alcol, di droga e di tabacco, ma anche al gioco d’azzardo. Sull’esistenza delle malattie sessualmente trasmissibili.
«Purtroppo – spiega il dottor Varese – abbiamo verificato un aumento nell’abuso di alcol nelle case durante il lockdown e ora notiamo un effetto rebound, un ripresentarsi del fenomeno – e si riferisce ancora all’alcol – dopo la riapertura. Per questo un progetto come “Notte di qualità” diventa ancor più importante». —C.S.
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