Il dolore
Protesta dei campeggiatori alla Fossa
Un’ordinanza sindacale ha disposto lo sgombero di alcune piazzole. I proprietari delle roulotte: hanno toccato i nostri mezzi
marina di carrara. I fatti sono questi. Nel pomeriggio di venerdì e per l’intera mattinata di ieri al campeggio Carrara alla Fossa Maestra (proprio sul confine con Marinella) sono arrivate le macchine della polizia e i carabinieri. Il motivo? Si temeva per l’ordine pubblico e per gli assembramenti anche se in realtà non si è proceduto con alcuna denuncia in questo senso.
Ma la vicenda all’origine dell’intervento delle forze dell’ordine è in realtà assai più complessa da spiegare e promette, tra le altre cose, di avere seguiti in sedi ben diverse da quelle di uno spazio adibito a ospitare camper e roulotte.
Sullo sfondo di quanto accaduto ieri a Marina di Carrara c’è una questione complessa e due modi di interpretare la situazione. Partendo sempre da un punto fermo: un’ordinanza sindacale che ha disposto lo sgombero di alcune piazzole del campeggio (con conseguente ripristino dello stato dei luoghi) e dei relativi mezzi. A seguito delle disposizioni dell’amministrazione comunale i gestori del campeggio “Carrara” – che è ancora chiuso – avrebbero chiamato i proprietari delle roulotte e dei camper per chiedere loro di spostarli e, stando alla loro versione, sarebbero arrivati tutti insieme.
Per evitare problemi di ordine pubblico e assembramenti è stato quindi chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sono arrivate sul posto le macchine della polizia e dei carabinieri.
Secondo la versione di alcuni campeggiatori (che hanno fatto intervenire anche i loro legali) i mezzi sarebbero stati scassinati e quindi questo avrebbe fatto scattare la protesta. Protesta che, lo ricordiamo, si è risolta in modo pacifico senza al momento alcuna denuncia di parte. —
A.V.
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