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Marina Abramović è neo accademica E Carrara riscopre l’orgoglio dell’arte

Alessandra Vivoli
Marina Abramović è neo accademica E Carrara riscopre l’orgoglio dell’arte

Il sindaco De Pasquale: un riconoscimento importante Il direttore Luciano Massari: la città nei circuiti che contano 

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carrara. Il “bianco” scelto da Michelangelo. Le sculture di Canova, una storia e un Dna, che l’ha fatta diventare come capitale mondiale del marmo. Carrara guarda avanti e, grazie alla sinergia con l’Accademia di Belle Arti, coniuga la storia con la contemporaneità dell’arte, entrando nei “circuiti che contano”, non solo a livello italiano. Un passo in avanti che rispolvera tutto l’orgoglio carrarese, per una città che vede in qualche modo il proprio nome legato a quello dell’artista visionaria Marina Abramović.

Sarà lei, una delle artiste più quotate e stimate dell’arte contemporanea, a essere proclamata “accademica d'onore” quest’anno dall’Accademia di Belle Arti di Carrara. E terrà una lecito magistralis in collegamento da New York proprio per gli strudenti dell’istituto cittadino.

Un nuovo riconoscimento, il primo a una donna, che arriva dopo quelli a personaggi importanti dell’arte contemporanea come Maurizio Cattelan, Massimo Bottura e Jeff Koons. Un’altra artista di fama mondiale che lega il proprio nome a quello dell’Accademia di Belle Arti. E a Carrara.

«Sono orgoglioso che la nostra Accademia abbia deciso di conferire in occasione dei 250 anni dalla sua fondazione questa alta onorificenza a una donna di fama internazionale – commenta il sindaco Francesco De Pasquale – Si tratta di un’artista che con le sue opere interpreta in modo innovativo lo spirito del nostro tempo. Sono certo che la sua lectio magistralis del 23 giugno sarà un’occasione di arricchimento e crescita culturale per la nostra città. Saremo quindi onorati di avere virtualmente con noi una donna che ha esposto nelle sedi più prestigiose del mondo».

Anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Luciano Massari, saluta con soddisfazione la neo accademica. «Siamo soddisfatti – dice – che Marina abbia accolto questo importantissimo riconoscimento. E, soprattutto, siamo soddisfatti, come Accademia, per la lectio magistralis che sarà un momento importante per kla fiormazione dei nostri studenti».

«Il fatto – aggiunge il direttore Massari – che Marina diventi accademica dopo Cattelan, Bottura, Koons non fa che attestare il valore del percorso che ha intrapreso il nostro istituto. Significa che esistre un collegamento fra l’Accademia e il mondo contemporaneo dell’arte, a livello mondiale. Ma la protagonista di tutto questo non è solo l’Accademia ma anche la città di Carrara».

Una città che riafferma il suo ruolo, il suo essere nei circuiti che contano.

Adesso l’attesa è per la lectio magistralis che Marina Abramović terrà, in collegamento da New York il prossimo mercoledì: per gli studenti dell’Accademia, e per la città di Carrara. Lei, in collegamento dal suo studio di New York. Gli studenti e i docenti nell’aula magna del palazzo del Principe, circondati da tante testimonianze dell’arte dei secoli passati. Un ponte fra passatro e futuro che passa attraverso la città di Carrara. Il suo marmo, le sue professionalità. —

Alessandra Vivoli

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