Il Tirreno

Presunte violenze nelle caserme 

Legittimo impedimento accolto ma solo dopo la visita fiscale al legale

C.S.

2 MINUTI DI LETTURA





aulla. Il processo sulle presunte violenze nelle caserme della Lunigiana che vede imputati, seppur con differenti profili, diversi carabinieri giovedì è stato rinviato. Uno degli avvocati, Gianpaolo Carabelli, ha chiesto il legittimo impedimento. Ha prodotto, infatti, un certificato del suo medico curante che gli prescriveva alcuni giorni di malattia.

Il collegio – presiede Antonella Basilone, a latere Dario Berrino e Marta Baldasseroni – non ha immediatamente accolto la richiesta di legittimo impedimento, ma ha deciso di subordinare l’accoglimento ad una visita da parte di un medico fiscale.

Il medico – conferma infatti l’avvocato Carabelli – ha raggiunto la casa del legale e lo ha sottoposto a visita riconoscendo che le sue condizioni di salute non erano tali da potere partecipare all’udienza. I giudici, di fronte all’attestazione prodotta dal medico fiscale, hanno quindi accolto la richiesta di legittimo impedimento.

Secondo gli avvocati e secondo lo stesso Carabelli la scelta dei giudici è irrituale tanto che della visita fiscale sono state informate sia la camera penale di La Spezia (l’avvocato Carabelli è iscritto al foro ligure), sia quella di Massa dove si celebra il processo.

«Non sono mai stato assente in questo processo che dura da anni – commenta l’avvocato Carabelli – e in tanti anni è la prima volta che uso il legittimo impedimento. Mi pare inaudito che non ci si fidi degli avvocati e dei loro medici».

La prossima udienza – già calendarizzata da tempo – è fissata per il 2 luglio. In quell’occasione proseguirà il controesame da parte degli avvocati che, in relazione all’accusa di falso ipotizzata per alcuni militari, contestano il funzionamento gli strumenti di geolocalizzazione. Strumenti utilizzati dagli inquirenti per provare la presenza dei militari in luoghi diversi da quelli previsti dal servizio. Secondo le difese – proprio la geolocalizzazione sarebbero l’elemento in grado di smontare le accuse di falso perché – motivano – i geolocalizzatori avrebbero accertato la presenza delle auto dei carabinieri persino sui tetti delle case o al largo dell’adriatico. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web