Proteste
Appello all’unità per il Recovery Plan
Il presidente Venturi: «Dall’erosione alle bonifiche puntiamo a finanziare il rilancio del territorio»
massa. Certo è un appello all’unità, ma è anche un invito a non perdere un’occasione chiamata Recovery Plan. È un elenco – da presentare alla Regione – con tutto ciò che questo territorio attende. Da anni. Attende per il rilancio, dell’impresa e del lavoro. Dalle bonifiche all’erosione, alle infrastrutture viarie.
«Quello che ci occorre – a fare il punto è il presidente degli industriali Matteo Venturi – è avere la garanzia di ricevere i finanziamenti e in una misura utile a risolvere definitivamente questioni di fondo che tengono frenato il nostro territorio. Ma per fare questo servirà un’azione congiunta – ecco l’appello all’unità – delle istituzioni locali, dei nostri rappresentanti in Regione e a Roma, delle imprese e dei lavoratori».
Venturi, spiega gli obiettivi in vista della prossima riunione a Firenze quando sottoporrà al presidente della Regione Eugenio Giani le richieste della Provincia attraverso un documento che sta redigendo il presidente Gianni Lorenzetti: «Il lavoro che sta facendo Lorenzetti è importantissimo perché mette nero su bianco i punti chiave per dare al nostro territorio un’opportunità di sviluppo e di crescita economica e sociale. Non è pensabile che nuove imprese – ecco un primo elenco di ciò che non va – possano insediarsi nella zona industriale finché non sarà completata la bonifica, né è pensabile garantire alle aziende del turismo la possibilità di investire e quindi aumentare i livelli occupazionali se non metteremo al sicuro le nostre coste attraverso interventi di difesa dell’arenile non più contingenti. Oppure se non affronteremo definitivamente il problema delle acque reflue: se c’è da investire di più sugli impianti di depurazione occorre farlo ora, perché è impensabile che ad ogni apertura della stagione turistica ci siano zone di mare interdette alla balneazione». Soluzione di problemi e infrastrutture: «Dobbiamo garantire – prosegue Venturi – che il gap infrastrutturale sia colmato. Al Porto di Marina di Carrara si stanno facendo importanti interventi, ma non possiamo accontentarci perché c’è la necessità di avere un collegamento veloce verso Parma attraverso la Pontremolese. E perché abbiamo l’impellenza che la dorsale Tirrenica sia completata, dato che lungo la direttrice che da Torino arriva a Roma passerà gran parte del prossimo sviluppo economico. Su questi temi ho sempre riscontrato un largo consenso sia da parte dei rappresentanti dei lavoratori che di quelli istituzionali – continua Venturi – Significa che sulle cose da fare non siamo divisi. Ora dobbiamo costruire un’unica vertenza sia con la Regione sia con il Parlamento e il Governo per pretendere che la nostra provincia venga tenuta in considerazione quanto le altre realtà. Se si sono trovati 95 milioni per lo Stadio Artemio Franchi, penso che si debbano trovare le risorse ad esempio per bonificare la Zia, per nuovi depuratori e per bloccare l’erosione. Perché è ovvio che se non saremo in grado di avere i fondi europei in arrivo con il Recovery Plan perderemo un’occasione storica e probabilmente condanneremo il nostro territorio a rimanere in una situazione di difficoltà per altri decenni. Per questo – conclude il presidente – mi sento in dovere di lanciare un appello a tutti quanti: ora è il momento di agire insieme. Lasciamo da parte le divisioni e pensiamo a unire le nostre forze per risolvere i nodi fondamentali che ancora tengono bloccato lo sviluppo di Massa Carrara». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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