Il Tirreno

aulla, il caso delle elementari di serricciolo 

Scuola chiusa da quasi due anni Magnani: è un doppio disastro

G. U.
Scuola chiusa da quasi due anni Magnani: è un doppio disastro

L’ex sindaca accusa l’amministrazione di ritardi: «Intanto famiglie e alunni subiscono disagi»

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AULLA. La scorsa settimana si è svolto il consiglio comunale straordinario per conoscere la situazione delle scuole elementari della frazione aullese di Serricciolo, chiuse dall’anno scolastico 2019/2020 per consentire lavori di adeguamento sismico della struttura. Richiesto dai cinque consiglieri comunali di opposizione, ora è una di loro, la ex sindaca Silvia Magnani, a commentarne l’andamento con toni fortemente critici nei confronti del sindaco Roberto Valettini e dell’amministrazione comunale in carica, la cui unica posizione politica, secondo Magnani, sarebbe «quella di tacere e di negare i problemi, sperando che i cittadini dimentichino in fretta, operazione per la quale trova conforto da una parte dei consiglieri di maggioranza».

La ex prima cittadina aullese prende le mosse dall’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale l’8 agosto 2019, che era relativo agli interventi di messa a norma dell’edificio: «Durante quell’incontro – dice Magnani – venne assicurato da tecnici e amministratori che le scuole sarebbero state pronte entro 300 giorni. Purtroppo, di giorni ne sono passati ormai più di 600 e le scuole restano chiuse senza una data per la riapertura. Per due interi anni scolastici famiglie e insegnanti hanno dovuto farsi carico di pesanti disagi e sacrifici. Molti ragazzi non sono stati iscritti alla prima elementare e la scuola perderà una sezione con il rischio, una volta completato l’intervento, di dover chiudere per mancanza di alunni che, nel frattempo, si sono indirizzati verso altri plessi. Se così fosse sarebbe un doppio disastro: per le risorse sprecate e per il venir meno di una scuola che è sempre una risorsa fondamentale per una comunità attiva come quella di Serricciolo».

Secondo Magnani, bene hanno fatto insegnanti e genitori «a ricordare le promesse mancate e a ribadire le inadempienze del sindaco Valettini, della sua amministrazione, del professionista da lui scelto e incaricato e dell’assessore Alessandro Giovannoni, incapace di fornire una qualche plausibile spiegazione a tanto colpevole ritardo, considerando che, a Serricciolo, le scuole potrebbero restare chiuse anche per il prossimo anno scolastico, toccando così il record di tre anni consecutivi». La ex sindaca conclude la sua accusa facendo notare che «il consiglio comunale ha potuto svolgersi, in presenza di genitori e insegnanti, solo perché i consiglieri di opposizione hanno garantito il numero legale». — G. U.

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