Sicurezza
Tutte le città Unesco fanno squadra il forum sarà a Carrara
carrara. A fine luglio dovrebbe svolgersi la quinta edizione di White Carrara Downtown «l’evento, atteso dalla città, è organizzato da Imm che si sta impegnando per confermarlo, il Comune lo sostiene», come spiegato dall’assessore Federica Forti (nella foto). Per settembre Carrara, dopo Con_Vivere, è pronta per una tre giorni con istituzioni ed esperti dell’arte, dell’artigianato, dell’architettura, dell’economia e della comunicazione. Insieme per confrontarsi sul tema della rigenerazione urbana e della rinascita dei centri storici dopo la pandemia, mettendo al centro l’artista, il saper fare e la creatività. Ecco “Creativity forum. Carrara for the Unesco creative cities”, la prima edizione di un forum di confronto tra tutte le città creative Unesco italiane che si svolgerà a Carrara il 24, 25 e 26 settembre per poi diventare un appuntamento fisso annuale. A illustrarlo i vari soggetti che hanno fatto squadra in una lunga lista di voci che si è ritrovata in una conferenza telematica: il sindaco Francesco De Pasquale, l’assessore alla cultura Federica Forti, Vittorio Salmoni, focal point di Fabriano Città Creativa Unesco, Daniele Vimini, vicesindaco del Comune di Pesaro e referente di Pesaro Città Creativa Unesco, Laura Barreca, coordinatrice del tavolo di esperti del Forum, Luciano Massari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Enrico Isoppi, presidente della Fondazione Crc (con Emanuela Mazzi di Fondazione Progetti), Paolo Naldini, direttore della Fondazione Pistoletto–Cittadellarte di Biella, Michele Cerruti But, urbanista, docente e coordinatore dell’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto, Maria Grazia Passani, presidentessa del Club Unesco Carrara e Giuseppe Biagini, fondatore di Itki Foundation.
Questi i protagonisti di un forum che «nasce dall’attenzione al dibattito internazionale che sta elaborando possibili scenari di rinascita post pandemica, legati ai temi della sostenibilità, del patrimonio delle identità locali». Per questo l’obiettivo sarà quello di «una road map sulla rigenerazione urbana dei centri storici». E Carrara, che dal 2020 fa parte del coordinamento nazionale delle Città Creative Unesco, vuol giocare un ruolo importante, proponendosi come «modello e laboratorio permanente di progettualità e sperimentazione di buone pratiche». In questi giorni, in vista dell’evento, è già partito un tavolo di lavoro a distanza tra gli esperti. –
Luca Barbieri
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