Sicurezza
Degrado e sporcizia nel parco dei bimbi
Erba alta, mascherine a terra e fontanella senza acqua L’appello delle mamme: portare i figli qui non è sicuro
Alessandra Poggi
CARRARA. Erba alta, sporcizia ovunque e dalla fontanella neanche una goccia d’acqua. Ogni tanto ci sono delle siringhe e una volta c’erano pure escrementi sopra una panchina. Questa in sintesi la denuncia che arriva dalle mamme che frequentano i giardinetti pubblici dello Stadio, il parco della Rimembranza per intenderci. Un parco frequentato da molti bambini, anche da chi non ha la possibilità di andare al mare. A nome di tutte le mamme parla Claudia Daniela Trifu. Quel parco lo frequenta da sempre e lo ricorda come bellissimo. Ecco cosa ci ha detto: «questo spazio verde è l’unico sfogo che abbiamo allo Stadio – racconta – vengono in tantissimi a giocarci. Il parco è frequentato anche da bambini che in un modo o nell’altro non possono andare al mare. Trovo vergognoso che i debbano giocare in mezzo a tanto degrado e sporcizia. È un paio d’anni che sono stati abbandonati, ma così come adesso non sono mai stati. Ricordo che fino almeno al 2014 erano tenuti benissimo. Se ne occupavano Tino e Alba, erano i custodi che lo sorvegliavano e all’ora di chiusura chiudevano i cancelli a chiave. Adesso è come lo vedete – dice facendo spallucce – e noi genitori che lo frequentiamo ci chiediamo il perché di questo degrado. Per chi come me ha sempre frequentato questi giardini, vederli ridotti così è inconcepibile. È un peccato. Davvero, davvero. Ci chiediamo cosa sia cambiato». Claudia Daniela ci accompagna e ci mostra le problematiche del giardino, le conosce tutte: «Sono settimane che ci sono bombolette di spray per terra – prosegue – ma nessuno le ha tolte. Eppure i bidoni vengono a svuotarli. Possibile che nessuno le abbia viste? A volte la zona centrale e zeppa di bottiglie di birra. Da qualche giorno c’è anche un cartone della birra. L’erba è alta, troppo alta. E poi ci sono carte, mascherine, scritte ovunque, lo scivolo ha problemi. Uno schifo. In questo parco ci vengono i bambini e non è giusto che debbano giocare in mezzo a tutte queste schifezze. Adesso hanno anche levato l’acqua dalla fontana. Sicuramente ci sarà un guasto ma invece che aggiustarla ce l’hanno chiusa. Ma l’acqua nei giardini dove ci sono i bambini è fondamentale. Si sporcano le mani e non possiamo lavargliele. A volte succede che qualche mamma dimentichi l’acqua a casa. E se il bambino ha sete? O si torna a casa o si deve andare a comprarla. Non è giusto. Questo è un parco pubblico e devono aggiustare la fontana per ridarci l’acqua. Un altro problema – prosegue – sono i pini: sono alti e ci sono molti rami secchi. Eppure nessuno li taglia o li mette in sicurezza. L’altra settimana è caduto un ramo secco. Per fortuna quando è caduto sotto non c’erano dei bambini». Claudia Daniela ci illustra anche la questione sicurezza: «Un tempo questi giardini venivano chiusi per impedire che entrasse qualcuno la notte – conclude – adesso non lo fanno più. Ieri c’erano delle mutande da uomo nel cestino, chissà perché? Qualche tempo fa abbiamo trovato delle siringhe. E due settimane fa anche della cacca umana sulla panchina vicino alla fontana. La notte può entrare chiunque. Noi mamme chiediamo che i giardini dove giocano i nostri bambini siano dignitosi». —
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