Attenzione
Spunta una lista civica e cerca un candidato modello Mallegni
I poteri economici della città (non solo del marmo) stanno già lavorando Obiettivo un sindaco in grado di rivoluzionare Carrara come Pietrasanta
Alessandra Vivoli
CARRARA. La corsa verso le prossime amministrative, quelle che arrivano dopo la storica consegna della città al Movimento Cinque Stelle, è già entrata nel vivo. Non tanto a livello ufficiale (presentazioni delle coalizioni e nomi che diventano ormai quasi una certezza per la corsa a sindaco di Carrara)ma quanto per chi, come ad ogni tornata elettorale si sta muovendo sullo sfondo, da una macchina di regia che ha dalla sua una carta importante: quella del potere economico in grado di sostenere una campagna, quella delle prossime amministrative, che si presenta parecchio impegnativa. E i poteri economici della città hanno una idea già delineata (le prime cene e i primi aperitivi ci sono stati ormai settimane fa): quella di trovare per Carrara un candidato, “modello Mallegni”.
Un sindaco, e questa sarebbe la grande novità per la recente storia della città, non necessariamente vicino al centro sinistra, come è stato spesso in passatoi, ma in grado di presentarsi con una lista civica e, soprattutto, di portare un grande rinnovamento, a tutti i livelli anche nella capitale mondiale del marmo. Un nome fuori dalla politica locale perché, questo appare con chiarezza, non convince fino in fondo il nome espresso (a livello uffi cioso) dalla coalizione di centrosinistra: si parlai di un candidato forte, quel Cosimo Maria Ferri che avrebbe dalla sua una certa dimestichezza nel trattare con il governo centrale, e per Carrara questo sarebbe un punto a favore. Stessa cosa si può dire per il candidato del centro destra che sembra aver fatto quadrato sul nome di Simone Caffaz. Mentre, lo ricordiamo, non si è ancora espressa la coalizione di Andrea Vannucci e Gianenrico Spediacci e se proprio l’ex vicesindaco Vannucci alla passata tornata elettorale aveva avuto dalla sua parte del mondo del marmo sembra che, a questo giro, non sia questo lo scenario. Una cosa è certa: quello su cui si stanno spendendo parecchie energie è l’individuazione di un nome forte. Un candidato spendibile, insomma non un Vittorio Sgrabri di turno, tanto per capirci. Il primo nome, papabile, che era circolato è stato quello di Claudia Laudanna, commercialista affermata e assessore al commercio della giunta Conti.Ma adesso a circolare è anche il nome dell’avvocato Salvatore Gioè (molto vicino a Giovanni Toti) ma anche quello del medico, repubblicano, attuale presidente della Fondazione Crc Enrico Isoppi. Ma la discussione è ancora aperta. —
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