Il dolore
Malore improvviso in campo a Cascina, paura per un giocatore della Massese
Il malore improvviso durante la semifinale di Eccellenza toscana contro il Cascina
Avevamo tutti ancora nella mente le immagini del danese Christian Eriksen, ma, fortunatamente, la situazione si è rivelata molto meno grave e il peggio è stato subito scongiurato. Solo un grande spavento e momenti di apprensione ieri pomeriggio al “Fiorentini” di Cascina. Alla fine della prima frazione della semifinale playoff tra Cascina e Massese iil difensore centrale bianconero classe 1990 Mariano Rudi si è fermato in area di rigore: mani sulle ginocchia, uscita dal campo e personale sanitario che accorre per le cure. Il gioco prosegue e Rudi, che lamenta difficoltà respiratorie è disteso vicino alla porta difesa da Barsottini: a un tratto il medico della Massese entra e si sbraccia.
Gara immediatamente sospesa (il gioco riprenderà dopo dieci minuti) e tutti i presenti cadono nella morsa della preoccupazione. Rudi lascia il campo in ambulanza e viene portato all’ospedale di Cisanello, ma le condizioni non destano preoccupazione: problema al costato (probabilmente una costola rotta), in serata accertamenti per escludere un interessamento a livello polmonare. «Avevamo tutti negli occhi le immagini di Eriksen, vedere un ragazzo che si accascia al suolo fa tremare. Ci siamo spaventati e tutti si sono fermati subito», spiega il presidente del Cascina Valerio Sisti. «Mi sono informato sulle condizioni del ragazzo, tutto è rientrato: sembrerebbe che avesse già problemi a una costola, probabilmente il dolore è aumentato dopo una caduta. Forza Rudi e onore alla Massese. Con noi due pareggi a reti inviolate, anche loro hanno disputato un gran campionato e sono imbattuti. Ci sentiamo ancora più orgogliosi ad aver passato il turno contro una squadra blasonata come quella bianconera, che ha disputato stagioni importanti in categorie superiori». Sabato la finale contro il Fratres Perignano: «Complimenti al direttore Scaramuzzino, al mister Polzella e ai ragazzi. Loro lo hanno detto da subito: “Presidente, siamo un bel gruppo, ai playoff ci andiamo”. E invece siamo a giocarci la serie D: proveremo a vincere». —
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