Attenzione
I Fanti Valenti ci sono ancora
Le iniziative promosse dal gruppo di ragazze e ragazzi per valorizzare il paese e non dimenticare mai la strage dell’estate 1944
massa. A realizzare questa importante ed emozionante mostra multimediale sono stati i “Fanti Valenti”, un gruppo di ragazze e qualche ragazzo che per la ricorrenza hanno voluto organizzare qualcosa di diverso da solito. Del resto, quella giornata è particolarmente sentita dagli abitanti di Forno, come conferma Nella Alberti: «Per il 13 giugno in paese abbiamo sempre fatto qualcosa, ma questa volta abbiamo voluto organizzare la ricorrenza in maniera più “visibile”, e in grande». In paese c’è stato un grande coinvolgimento, anche del gruppo dei “grandi”, ovvero la generazione dei genitori che solitamente si occupa, ad esempio, delle sagre o del Laboratorio creativo il Pettirosso, ma che questa volta han lasciato il passo ai giovani.
«Il gruppo nasce – spiega Maria Tonarelli – per valorizzare Forno e ci stiamo dando molto da fare. Da qui nasce il nome, datoci dalle nonne del paese. Vogliamo realizzare anche un sentiero con cartellonistica tra la Filanda ed il Pizzo Acuto, ma soprattutto vogliamo recuperare queste testimonianze per realizzare un archivio della memoria, che possa conservare nel tempo quelle vite che altrimenti andrebbero perdute». La raccolta è ancora in corso e procede speditamente, anche perché ogni giorno che passa diventa sempre più urgente raccogliere le ultime testimonianze di parenti o conoscenti di quei caduti di alcuni dei quali non si ha neanche una foto. «Abbiamo iniziato con i video raccolti nel ‘94 – racconta Alessia Tonarelli – che servirono all’epoca per un libro. Ma è necessario trovarne anche delle altre, e ricostruire bene quei momenti, perché anche solo quei video sono stati registrati a 50 anni di distanza». «Noi con questi avvenimenti ci siamo cresciute – racconta Sara Alberti – però quando sei piccolo certe cose le senti solo in un certo modo; per un bambino un 20enne è un adulto. Adesso invece molte di noi sono anche più grandi della maggior parte dei caduti, e fa un certo effetto rapportarsi a quelle persone cadute così giovani». La raccolta continua perché le testimonianze continuano ad arrivare, anche solo dagli stessi abitanti del paese. Abitanti che hanno applaudito a questa iniziativa che, seppur rievochi momenti dolorosi, rende giustizia a tutte quelle persone coinvolte, e non solo i caduti. Altra nota di merito per queste ragazze (tra cui Maria Tonarelli, Margherita Tonarelli, Anna Rossi, Alice Manfredi, Sara Alberti, Nella Alberti, Elena Alberti, Alessia Tonarelli, Beatrice Cherubini e Camilla Michelucci) è che hanno accompagnato e spiegato quanto fatto ai diversi visitatori che fin dal primo pomeriggio hanno iniziato a popolare il paese. Segno che la ricorrenza è ancora sentita, non solo a Forno. Oggi il percorso sarà attivo fin dalle 9 di mattina, in concomitanza della ricorrenza ufficiale, e continuerà fino a tarda sera, alle 23. —I.Z.
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