Lutto
Amalart e Civico 5: nel centro storico due nuovi spazi di arte
Carrara. Ancora un fine settimana fatto di inaugurazioni e riaperture di fondi un tempo sfitti, grazie al progetto di rilancio del centro storico “Carrara Si-Cura” cofinanziato da Comune di Carrara e Regione Toscana. Due le aperture che si aggiungono alle precedenti: ieri è stato inaugurato Civico5, in via Rossi 5, a pochi passi dal Duomo; oggi dalle 16 sarà la volta di Amalart Lab, in Via del Mercato.
«Carrara Si-Cura si sta rivelando un potente catalizzatore per l’arte e la cultura della città. L’aspetto più entusiasmante è che gran parte delle aperture vedono protagonisti i giovani. Un fattore determinante per il processo di rivitalizzazione della città. Bene se si accendono nuove luci, ancora meglio se a farlo sono ragazzi e studenti. Ero fiducioso in questo progetto ma i risultati stanno andando oltre le migliori aspettative» ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale.
In via Rossi 5, a pochi passi dal Duomo, è dunque aperto Civico5, un nuovo spazio dedicato all’arte e alla cultura curato dall’associazione culturale “Carrara un Museo a Cielo Aperto” della quale fanno parte il fotografo Massimo Susini, la scultrice Luciana Bertaccini e i soci Paolo Zavanella e Massimiliano Rodolfi. Civico5 ospita già la prima mostra temporanea: “Visioni- 2modi di guardare”.
A pochi passi da Civico5, oggi dalle 16 alle 22 inaugura un altro spazio: Amalart Lab, un punto di incontro di diversi collettivi artistici uniti dalla voglia di trasformare un angolo della città sia in un luogo di produzione, scambio e vendita di materiale artistico, sia in uno spazio di avvicinamento al mondo dell’arte rivolto ai più piccoli. «In maggio – spiega Mehiar Alì che con Gaia Pivac, Besjana Veliudi è referent di Amalart Lab – abbiamo trascorso del tempo nel fondo di via del Mercato, producendo opere d’arte e confrontandoci sull’allestimento. Ora siamo pronti ad inaugurarlo e a mantenerlo attraverso forme di autorganizzazione, come da filosofia alla base del laboratorio». Tra i collettivi che hanno intrapreso questa avventura c’è "Kartetra", composto da studenti dell'Accademia e non. —
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