La manifestazione
Mobbing, parla l’Asl: nostro operato corretto
Massa Carrara. L’azienda sanitaria interviene in merito alla causa per mobbing intentata da una dottoressa dipendente della stessa Asl. «In relazione all’articolo “Dottoressa demansionata durante il Covid. Adesso fa causa per mobbing all’Asl” , pubblicato l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa quanto di seguito. L’operato dell’Azienda è sempre stato corretto e sempre improntato al riscontro di fatti oggettivi. L’Azienda ha sempre tenuto nel dovuto conto le richieste pervenute dalla dottoressa, cercando sempre una soluzione che fosse di reciproca soddisfazione per le parti interessate. Prova ne sia il fatto che l’assegnazione a Pontremoli della dottoressa Viviani non è stata imposta, ma concordata, con accordo depositato al Tribunale del lavoro di Massa, dopo che all’interessata erano state proposte anche altre soluzioni alternative. L’Azienda precisa inoltre che nessuna valutazione o giudizio sulla dottoressa siano stati espressi attraverso lettera, ma sono state precisate circostanze relative alla situazione in essere presso la struttura di attuale assegnazione, verificate proprio a seguito di missiva inviata dalla stessa dottoressa. L’Azienda conferma che metterà in campo ogni azione legale atta a tutelare la propria immagine e reputazione, ribadendo la propria disponibilità a raggiungere soluzioni che contribuiscano a implementare atteggiamenti collaborativi attesi da chi ricopre ruoli di livello dirigenziale». —
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